I mesi complicati degli alunni con disabilità

di Anna Franchin   “Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo”. Daniel Pennac, Diario di scuola Quando nasce, nel 1859, la scuola pubblica italiana non prevede al suo interno alunni con disabilità. E quando finalmente pensa anche a loro, nel 1923, con la riforma Gentile, comunque esclude: quella legge dice che i […]

«Priorità alla scuola, settembre è domani»

di Shendi Veli, Giacomo Alberto Vieri   Ultimo banco. Manifestazioni in diciannove città: «Azzolina ci ascolti, servono investimenti per riaprire in sicurezza. La scuola non è uno schermo». La Ministra interviene in serata con un tweet.   «Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza», la frase, di Antonio Gramsci, fa da sfondo alle 19 […]

Le ultime a riaprire

di Assia Petricelli   Mentre è scattata la corsa a riaprire tutto, le scuole rimangono chiuse. Invece, come suggeriscono le proposte di alcuni gruppi di genitori e insegnanti, dovremmo cogliere l’occasione per ripensare il modello di istruzione degli ultimi anni Per ben due mesi, durante tutto il lockdown, bambini, bambine e adolescenti sono scomparsi. Non […]

Lettera ad un amico

di Vincenzo Aulizio   Caro Enrico ti scrivo, così mi distraggo un po’… Lo so, la lettera è un mezzo ormai antiquato, ma sento che questa è la modalità che più si addice al mio scopo. Qualche giorno fa abbiamo avuto uno scambio di vedute sull’articolo uscito su Avvenire di Franco Ferrarotti: Il futuro non […]

Decalogo con lode sulla didattica a distanza

di Rete Bessa   L’emergenza CoronaVirus non ha risparmiato il mondo della scuola. In particolare, è emerso il tema della didattica a distanza che il Ministero e il dibattito mainstream hanno dipinto come soluzione alle difficoltà di questo momento. Se è evidente che la tecnologia consente di mantenere un contatto con gli studenti quanto mai […]

L’arte non va più a scuola

di Salvatore Bianco La Storia dell’Arte continua a ridursi come insegnamento nella scuola italiana, coinvolgendo ormai solo la metà degli studenti. Per poter visitare il “Cenacolo” di Leonardo a Milano, occorrono mesi di attesa e magari se si riesce entro l’anno si contribuirà a supererà la cifra record dei 416mila e rotti visitatori toccata nel […]

A difesa della Carta restano gli studenti

di Tomaso Montanari e Francesco Pallante Il caso della professoressa Rosa Maria Dell’Aria, colpita da sanzione disciplinare perché avrebbe omesso di vigilare sul contenuto di un lavoro dei suoi studenti è di inaudita gravità: perché chiama in causa fondamentali principi costituzionali, quali la libertà di insegnamento (art. 33), il diritto all’istruzione (art. 34), la libertà […]

Autonomia differenziata? No Grazie: i video dell’incontro (seconda parte)

“Autonomia differenziata? No grazie”: ecco la seconda e ultima parte dei video realizzati durante l’incontro che lo scorso 4 aprile, all’Auditorium Toscanini di Parma, dal Comitato Democrazia Costituzionale cittadino. Scuola, sanità, ambiente, lavoro: sono questi i temi che sono stati affrontati nel corso del dibattito per capire cosa succederà a questi settori strategici e a […]

Autonomia differenziata? No Grazie: i video dell’incontro (prima parte)

“Autonomia differenziata? No grazie” è il titolo dell’incontro che lo scorso 4 aprile, all’Auditorium Toscanini di Parma, dal Comitato Democrazia Costituzionale cittadino. Scuola, sanità, ambiente, lavoro: sono questi i temi che sono stati affrontati nel corso del dibattito per capire cosa succederà a questi settori strategici e a tanti altri, se passerà il progetto di […]

Salvini, gli studenti e la gogna istituzionale

di Nadia Urbinati

I populisti al governo si dichiarano democratici, ma non liberali. Lo dice anche Viktor Orbán: non è necessario che le democrazie siano liberali, “possono anche essere conservatrici, sovraniste, senza alcun danno alla democrazia stessa”. Una grande stupidaggine, che mette insieme maggioranze (conservatrici o progressiste) e regimi (democratici o autoritari). Il fatto nuovo dei governi populisti è di appartenere al genere democratico ma con torsioni maggioritariste. Questo li rende totalizzanti nella sfera dell’opinione.

L’olio di ricino era una pratica arcaica, segno della poca sicurezza di sé del regime fascista, che preferiva ingessare il proprio governo annullando fisicamente l’opposizione. Il fatto nuovo è che si umilia l’opposizione senza eliminarla. È sufficiente considerare lo Stato e le sue norme come “nostre”, ovvero della “nostra” maggioranza. Il web fa il resto.

Questo fa Salvini, che usa il Viminale come la sede della “sua gente”, della opinione della maggioranza che egli misura e nutre ogni giorno. La “sua” forza è la maggioranza dell’audience. L’olio di ricino digitale sono le quotidiane offese, i dileggi, le aggressioni verbali agli ordinari cittadini che manifestano dissenso. Come fanno i cittadini delle democrazie.
Leggi di più a proposito di Salvini, gli studenti e la gogna istituzionale

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi