Sul feticcio del nazionalismo bianco

di Fabrizio Tonello   «Questo monumento non sarà mai sconsacrato, questi eroi non saranno mai sfigurati!» ha tuonato Donald Trump nella telegenica cornice del monte Rushmore in South Dakota a beneficio dei suoi sostenitori, tutti rigorosamente bianchi e senza mascherine, anch’esse diventate un simbolo della guerra culturale in corso attorno al peccato originale degli Stati […]

Cosa fare con le tracce scomode del nostro passato

di Igiaba Scego   Roma è una città fascista. La frase potrebbe suonare come una bestemmia. Probabilmente lo è. Ma il fatto è che nella storia della capitale sono evidenti le tracce del ventennio. Chi abita nella capitale lo sa bene, i fasci littori spuntano stampigliati sui tombini quando meno ce lo aspettiamo, compaiono su […]

Salvini è stato fermato, ma il fascimo avanza

di Loris Campetti “Crepa sporca ebrea” sulla porta di casa di Maria, figlia di una partigiana torinese. “Sieg heil” con tanto di SS e svastica, sempre a Torino, sul campanello di una militante dell’Anpi. “Jude” e stella di David a casa di Marcello, ebreo, attivista del movimento delle Sardine, ancora a Torino. A Mondovì altra […]

Da Simonino ad Almirante: la culla dell’antisemitismo

di Tomaso Montanari “Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri … Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue”. È all’autore di queste […]

Giorno della memoria e falsa verità del razzismo

di Andrea Pascale Nel mondo in cui viviamo, parlare di razzismo significa affrontare una ricerca. Nulla di quello che il passato ci ha proposto vale a spiegare una sola riga del nostro presente. Questo è il sentimento che ha provato la generazione che è nata dopo la seconda guerra mondiale: un mondo nuovo non più […]

Quello che ci dice la vicenda Segre

di Sergio Sinigaglia “Tu senza odio hai fatto la cronaca senza retorica di Auschwitz, hai descritto quello che anche io avevo visto schiacciata dalla nostalgia, dalla fame, dalla solitudine…”. “Tu avevi capito, resta allora soltanto la memoria, sempre più difficile farsi capire dalle nuove generazioni, ma compito irrinunciabile finché avrà vita l’ultimo testimone”. Sono brani […]

Essenzialismo, nemico della libertà d’origine

di Giso Amendola Si invoca spesso, tra i vari smarrimenti, oblii, mancanze, di cui noi oggi porteremmo il lutto, una «crisi» dell’identità. Per le destre, la riconquista dell’identità, o la difesa dell’identità minacciata, è il caposaldo di ogni strategia, tanto che «identitario» è l’aggettivo più usato dalle destre di governo: ma anche a sinistra, l’analisi, […]

Roma: Torre Maura peggio dell’Alabama

di Alessandro Portelli A costo di ripetermi: era meglio l’Alabama. Quello che è successo a Torre Maura in questi giorni, coagulo massiccio di infiniti episodi sparpagliati in tutta Italia, è una specie di pogrom verso un popolo su cui già è stata sperimentata la «soluzione finale». La distruzione del cibo destinato a famiglie e bambini […]

Elezioni Basilicata, Pd e cinquestelle bravissimi a premiare Salvini

di Sergio Caserta E così malinconicamente registriamo la terza vittoria consecutiva del destra-centro a trazione leghista nelle elezioni regionali in Basilicata, dopo Abruzzo e Sardegna anche nella fu regione rossa ora regione dei basilischi, s’insediano le Sturmtruppen del “Capitano” che raccoglie copiosi consensi come pomodori maturi nel Meridione che solo un anno fa gli era […]

“Via Libia” non è mai una strada innocente

di Wu Ming 1

L’Italia detiene molti primati. Una frase che può avere diverse interpretazioni: in effetti, lo Stato italiano tiene in carcere molti esseri umani, che con scimmie e proscimmie fanno parte dell’ordine dei primati. Ma qui per primati intendiamo le primazìe: le volte che un italiano è stato il primo a compiere un’impresa o scoprire qualcosa, o gli ambiti e settori dove l’Italia “primeggia”. […] A noi, qui, interessa una terza categoria: quella dei primati veri ma mai ricordati, e perciò sconosciuti alla grande maggioranza degli italiani. L’Italia ha compiuto il primo bombardamento aereo della storia. Lo ha fatto nei pressi di Tripoli, durante la guerra di Libia, l’1 novembre del 1911. Nel 2011 abbiamo festeggiato il centenario con un remake, partecipando ai bombardamenti Nato contro la Libia.

L’Italia è stata la prima potenza coloniale a innalzare un “muro della vergogna” nel mondo arabo. Ben prima del muro israeliano, o delle barriere di Ceuta. Anche quest’impresa l’abbiamo fatta in Libia, per la precisione nella sua regione orientale, la Cirenaica. […] Nel 1930, a quasi vent’anni dall’invasione, l’Italia occupa quasi solo le città costiere, mentre nell’entroterra, soprattutto in Cirenaica, si scontra con durissime resistenze. I partigiani senussiti, guidati dall’anziano insegnante ‘Omar al-Mukhtar, sono l’incubo del governatore Pietro Badoglio e del vicegovernatore Rodolfo Graziani. ‘Omar ha più di settant’anni e combatte l’Italia fin dalla prima invasione della Libia. La sua abilità strategica, la conoscenza del territorio e l’appoggio della popolazione consentono alle bande armate beduine, i duar, di ridicolizzare il nemico con tattiche mordi-e-fuggi.
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