L’epidemia lascia a casa i lavoratori precari degli aeroporti

 di Adil Mauro   “Tutte le operazioni di partenza e arrivo vengono effettuate al terminal 3”, recita il cartello che accoglie i viaggiatori alla stazione ferroviaria dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Dietro, dei quattro schermi funzionanti, solo uno segna le partenze della giornata: dodici, quasi tutte con destinazioni nazionali eccetto Spalato, Francoforte e Parigi. […]

E se il datore di lavoro non mi regolarizza? I nuovi schiavi e la battaglia di Avvocato di strada per il diritto alla regolarizzazione

di Antonio Mumolo, Presidente di Avvocato di strada Onlus   Dal giorno 1 giugno, e fino al 15 luglio, sarà possibile procedere alla regolarizzazione dei lavoratori assunti irregolarmente, perché privi di permesso di soggiorno, nei settori dell’agricoltura e del lavoro domestico. Parliamo dei nuovi schiavi, senza diritti perché senza documenti, che in questi anni hanno […]

Quale lavoro femminile al tempo del Covid-19? Fase 2: ritorno al passato

di Clelia Alleri, Mara Congeduti, Sabrina Pittarello, Francesca Stangherlin L’emergenza sanitaria, la grave crisi economica che ne è derivata e le misure adottate dal Governo per fronteggiarle entrambe, hanno determinato una extra-ordinaria rimodulazione degli strumenti e delle normative legali in uso. Si sono imposte modalità di organizzazione del lavoro (lo “smartworking”) e forme di gestione della didattica (lo “smartschooling”) […]

Intervento svolto al convegno del 18/01/2020 “Guardare indietro per guardare avanti”

  di Massimo Serafini   Trovo molto convincenti, sicuramente da assumere come terreni del lavoro futuro, le cose dette da Mottura. Soprattutto il suo invito alle sinistre, quindi anche a noi che ci riuniamo qui, a fare rapidamente quel cambio di passo che ci consenta di superare la evidente e dura inadeguatezza rispetto ai problemi […]

Un welfare a geometrie variabili: arriva il «reddito di emergenza» per tre mesi

di Roberto Ciccarelli   Il «decreto aprile» che arriverà invece a maggio istituirà una nuova misura categoriale, occasionale e per tre mesi definita «reddito di emergenza» (Rem). Si tratta di un «bonus», su base familiare, e non individuale, che va da 400 euro fino ad un massimo di 800 euro mensili. Le domande potranno essere […]

Il lavoro ai domiciliari

di Giorgio Moroni Da diversi mesi volevo scrivere di una rivoluzione strisciante che interessa l’organizzazione del lavoro, in realtà è un nuovo paradigma che prende forma a partire dallo sganciamento del lavoro dal luogo (dal “posto di lavoro”) e dal tempo (dalla “giornata contrattuale”). Ora ci troviamo di fronte, improvvisamente, alle prove tecniche di una […]

Quale lavoro femminile al tempo del Covid-19?

di Clelia Alleri, Mara Congeduti, Sabrina Pittarello, Francesca Stangherlin Quale lavoro femminile al tempo del Covid-19? La chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è stata una delle prime misure adottate dal Governo italiano per far fronte al contenimento del contagio da Covid-19. La chiusura, tuttavia, non ha determinato il blocco dell’attività didattica, che […]

Diritto a disconnettersi, serve un cambio di mentalità

di Marianna Russo Le nuove tecnologie hanno cambiato il lavoro, e quindi la vita delle persone. È fondamentale tornare a parlare dei rischi dell’iperconnessione sulla salute in un momento in cui tutto il lavoro è diventato digitale. È inutile negarlo: la tecnologia ha cambiato la nostra vita e, inevitabilmente, sta trasformando anche il nostro modo di lavorare. […]

Lavoro, salute, cultura: la Costituzione come progetto

di Salvatore Settis Sono molto contento di essere qui con voi oggi, e vorrei ringraziare Maurizio Landini e la Cgil per avermi onorato con l’invito a parlare a Lecce. Ritengo infatti che i movimenti sindacali, e in particolare in Italia la Cgil, siano sempre più importanti per frenare, e se possibile arginare, la crisi della […]

Petrolio, carbone e gas salveranno il lavoro?

di Mario Agostinelli

I delegati di oltre 200 Paesi delle Nazioni Unite erano arrivati ai colloqui sul clima a Katowice con l’incarico di sostenere l’accordo di Parigi 2015. Pur trattandosi di un appuntamento “tecnico” per fare il punto sui progressi o i ritardi rispetto all’agenda fissata tre anni orsono, l’attenzione si è focalizzata sulle responsabilità che i leader mondiali si sarebbero assunti nei confronti dell’emergenza climatica. A un mese dalla conclusione della Conferenza possiamo dire che sono state confermate le previsioni più pessimistiche: in tre anni non solo non si sono verificati miglioramenti apprezzabili, ma, alla luce degli ultimi dati diffusi dal Global Carbon Project, le emissioni di gas serra sono aumentate per il secondo anno consecutivo nel 2018.

Preso atto di ciò, si deve constatare che l’incombente crisi climatica sta andando oltre le nostre capacità di controllo: vale allora la pena di andare oltre la ricerca dei colpevoli del passato (peraltro tanto noti quanto insensibili), per metterci in azione come persone e soggetti sociali attivi, capaci con le loro reazioni e comportamenti di imporre un cambiamento di rotta. Tanto urgente da doversi realizzare in un arco temporale breve, che, secondo l’IPCC, non può andare oltre i prossimi quindici anni.
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