Angelo Vassallo

Otto anni senza Angelo Vassallo, il sindaco che onorava il suo mandato

di Sergio Caserta

Il prossimo 5 settembre ricorre l’ottavo anniversario dell’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica in Cilento, ridente località sul mare in Campania. Ridente lo è stata finché nove colpi di pistola posero fine una sera qualsiasi di fine estate, alla vita di un cittadino che aveva fino ad allora onorato il mandato di sindaco, in un luogo del profondo Sud, diventato grazie al suo impegno una meta turistica di qualità e un comune all’avanguardia per la tutela ambientale della costa e del mare, fino a meritarsi la bandiera blu del FEE (Foundation for Environmental Education), le cinque vele Legambiente, il massimo attributo per la qualità delle acque e il riconoscimento Unesco come luogo privilegiato della dieta mediterranea.


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Bocciata la riforma della “buona scuola”, promossi insegnanti e prof universitari

La buona scuola che non vogliamo

di IlLibraio.it

La riforma della “buona scuola” voluta dal governo Renzi non passa l’esame. Promossi, invece, gli insegnanti italiani. Il riferimento, come racconta il sito di Repubblica, è ai risultati dell’indagine di Demos-Coop; per gli italiani coinvolti nel sondaggio il limite più grosso della scuola nostrana riguarderebbe la mancanza di fondi e risorse (per il 31% degli intervistati) e, di conseguenza, la poca attenzione riservata al rinnovamento e alla messa in sicurezza dell’edilizia scolastica. Secondo l’81% dei partecipanti al sondaggio la sicurezza degli edifici è la questione cui il governo dovrebbe dare la massima priorità.

Gli intervistati, dunque, non sembrano scontenti della scuola come istituzione (gli insegnanti, il loro livello di preparazione). L’esiguità dei fondi destinati alla scuola pubblica è anche la possibile causa di un altro dato che emerge dal sondaggio: se nel 2007 erano 10 i punti che distaccavano coloro che si ritenevano soddisfatti per l’andamento delle scuole pubbliche (43%) e coloro che lo erano delle scuole private (33%), a oggi tale divario si è notevolmente ridotto: sono solo 4 i punti che distaccano la soddisfazione per le pubbliche e per le private, dove la scuola pubblica continua a essere preferita maggiormente al Nord (dove dispone di più fondi) e meno al Sud (dove resta maggiormente abbandonata a se stessa).
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La musica non cambia: vale sempre il “tengo famiglia”

di Claudio Cossu

“La musica cambia” ha detto il presidente del consiglio in un impeto di autodifesa e nel contempo di ottimismo nel contesto dello scandalo petrolifero lucano del “caso Guidi-Boschi-Gemelli”: ora ci si dimette. Ma le fattispecie contro la pubblica amministrazione, chiamamole inopportune o delittuose, quelle non mutano, rimangono sempre dimostrando che la “volpe perde il pelo….” e quel che segue.

Un capo di Stato maggiore della marina, l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi indagato, come pure un dirigente della ragioneria di Stato (Valter Pasterna) indagato, alcuni funzionari dell’Eni indagati o arrestati e ora la ministra dimessa Federica Guidi e la ministra Maria Elena Boschi sentite dai pm competenti, magistrati che vogliono oggi l’arresto persino di Gianluca Gemelli (“Il Fatto quotidiano”, 2 aprile 2016),

Certo, non è un bel vedere e il motto che Leo Longanesi avrebbe voluto apporre nel tricolore italiano, il famoso “tengo famiglia”, rimane sempre attuale, anzi sovrasta imperterrito la bandiera e tutta la nostra nazione. Le imputazioni vanno dall’associazione per delinquere all’abuso di ufficio (traffico illecito di rifiuti). Ma come mai tanto clamore, tanta “caciara”, come usano dire a Roma, per un semplice “business” di petrolio estratto dai giacimenti dell’oro nero della Basilicata (Val d’Angri)?
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