Nuova puntata della Marche Covid Connection

di Il lupo dei Sibillini   Alla fine della Fiera una scusa ufficiale ci voleva per i trasferimenti, voluti con inusitata pervicacia: e la scusa è stata una tac. Tra donazione, a inizio pandemia, e poi sostituzione, sempre all’ ospedale di Camerino. E poiché terapia intensiva e semintensiva non possono stare senza tac, ecco che […]

Ospedale in Fiera: 21 milioni per 20 pazienti. E ora, forse, si chiude. La rivolta di un gruppo di avvocati-donatori che vuol vedere i conti

di Andrea Sparaciari   «Di quei 21 milioni, 10.000 euro li ha donati il mio Studio, avendo io insistito perché fossero destinati proprio lì e non ad altre iniziative anti-Covid19. Sono un pirla». È il tweet che il 13 maggio scorso l’avvocato milanese Giuseppe La Scala – persona assai nota, un po’ perché “volto” dei piccoli azionisti del […]

Marche Covid Connection

di Il lupo dei Sibillini Premessa necessaria Marche o le Marche, regione piccola e laterale rispetto al resto d’Italia, spesso non appare nella mappa dell’informazione. Città piccole, molti borghi, manifatturiero soprattutto e migliaia di piccoli fasonisti. Alcuni gruppi di medie dimensioni invece hanno delocalizzato molto all’estero (Merloni, Della valle, calzaturieri), per esempio nella provincia cinese […]

Terremoto 2016

Le piccole e grandi tragedie di un terremoto

di Angelo d’Orsi

I morti continuano a crescere di numero, i feriti riempiono gli ospedali, chissà quanti corpi, magari ancora vivi, sotto le macerie di quei borghi del Centro Italia, così ricchi di tradizioni, di folclore, di memorie. Il primo ministro si reca in gita e convoca conferenza stampa in cui loda, e si sbroda, le capacità degli italiani. La Rai segue a ruota, in una infinita, insopportabile apologetica delle nostre doti, anche se qualche fattaccio non può essere del tutto nascosto, a cominciare dalla scuola di Amatrice ristrutturata e certificata “antisismica”, soltanto quattro anni or sono, per un importo di oltre mezzo milione di euro. Il governo si riunisce d’urgenza e… stanzia ben 50 milioni: il signor Higuain è stato pagato dalla società Juventus FC, 90 milioni.

Ma intanto, al solito, la catastrofe serve ai media ad accrescere tirature e contatti (e quindi introiti e in prospettiva inserzioni pubblicitarie). Tutti si lasciano volentieri coinvolgere: un primo piano davanti alla telecamera, un frammento di intervista col proprio nome e cognome in un colonnino di stampa, sono appetibili, anche davanti alla tragedia del proprio paese, degli amici e dei familiari. I cronisti fanno il loro sporco lavoro, e lo fanno, nella quasi totalità dei casi, in modo becero e grottesco, spesso violento: pronti a passare sui cadaveri, letteralmente.

Nelle domande insistite, invadenti, ai sopravvissuti o alle persone impegnate nei soccorsi, sembra di cogliere un implicito, sotterraneo godimento quando si può spostare in su l’asticella delle vittime. E un parallelo fastidio quando invece i morti invece di 70 sono “solo” 30, o quando non si trova una storia (più o meno vera, che importa) da raccontare, che commuova, che colpisca, non che “educhi” ma che faccia “Intrattenimento”. Non mancano le madonne o i santi “miracolosamente” salvati dai crolli. Né, nella società dello spettacolo, ormai internautico, si riescono ad evitare i prayforitaly e via twittando.
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