Demasiado: da Genova una cronaca di rivoluzionari mancati

Demasiado - La crociera dei rivoluzionari mancati
Demasiado – La crociera dei rivoluzionari mancati
di Sergio Sinigaglia

L’estate del 1978 viene comunemente ricordata come quella del dopo Moro. L’esecuzione di uno dei più autorevoli leader nazionali della Democrazia Cristiana fu una cesura profonda per la storia del nostro Paese. In particolare fu la pietra tombale di tutte le istanze di cambiamento, già da tempo in crisi, che avevano attraversato l’Italia, e vari parti del mondo, a partire dagli anni Sessanta.

Ma nel luglio di quell’anno ci fu un altro evento, inevitabilmente dimenticato, sicuramente secondario nel contesto generale, ora riesumato grazie alla memoria storica di Sandro Medici. “Demasiado” indica un desiderio incontenibile, un tourbillon di passioni incontenibili. Quella stessa passione che attraversò per un lungo decennio la generazione ribelle di mezzo mondo. Una sua folta rappresentanza nel luglio del 1978 intraprese un viaggio che Medici ci propone in un godibilissimo volume edito da Derive Approdi, intitolato, appunto, Demasiado – La crociera dei rivoluzionari mancati“.

Centinaia di militanti provenienti da vari Paesi europei e non, parteciparono all’undicesima edizione del Festival della gioventù comunista. Un evento tradizionalmente organizzato nell’est europeo, vista la regia sovietica del tutto, ma che nel 1978 si tenne invece a L’Avana. Cioè nella Cuba di Fidel, allora ancora nei cuori di tanti militanti della sinistra mondiale. Per cui furono in tanti a tapparsi il naso per il timbro sovietico sulla trasferta e a imbarcarsi.
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Matrimonio gay a Napoli

Il primo matrimonio gay in Italia si tenne a Napoli nel 1978

di Gaetano Capaldo

La legge sulle unioni civili tiene banco in queste ore. La politica italiana è al lavoro per partorire il testo che dia la possibilità alle coppie, anche omosessuali, di vedere riconosciuta la propria unione senza il vincolo del contratto di matrimonio. Quest’ultimo negozio giuridico, dopo l’approvazione del decreto, resterà comunque precluso alle coppie formate da persone dello stesso sesso. Eppure un matrimonio omosessuale, in Italia, si è già “celebrato”.

Accadde a Napoli, nel 1978. Come riporta un vecchio numero del settimanale Oggi, risalente all’epoca dei fatti, si “unirono” due uomini partenopei. Uno, vestito da sposa, era soprannominato ‘A Russulella mentre il partner, in abiti maschili, era noto come Là Là. I due, all’epoca, avevano all’incirca cinquant’anni e crearono scalpore in città. La “sposa” fu accolta da una folla incredula quanto lasciò la propria abitazione con indosso l’abito bianco per salire a bordo di una chiara e luccicante Mercedes bianca che la conducesse dal futuro “marito”.

Il matrimonio, comunque nullo per l’anagrafe, fu celebrato con tanto di testimoni e la coppia, dopo le foto di rito, partì anche per il viaggio di nozze. Il fatto ebbe una forte risonanza mediatica tanto che la giornata dei due fu seguita anche dalle telecamere della Rai che mandò in onda un servizio sul primo matrimonio omosessuale celebrato in Italia all’interno de “L’Altra Domenica”.
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