2 agosto 1980, quarant’anni dopo

di Riccardo Lenzi   Tra il 2011 e il 2012 i familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980 consegnarono alla Procura di Bologna due memorie (in tutto quasi un migliaio di pagine), preparate dai consulenti della loro Associazione. Otto anni dopo, in vista del 40° anniversario, le novità giudiziarie sembrano confermare ed aggravare […]

Dall’avatar al corpo: restare umani nel mondo virtuale

di Paolo Lago Michele Cocchi, Us, Fandango, Roma, 2020, pp. 319, € 17,00. In Ready Player One (2018) di Steven Spielberg, in una Terra del futuro devastata dall’inquinamento e dalla sovrappopolazione, le persone si rifugiano nel mondo virtuale di Oasis, una specie di grande videogioco che regala un vero e proprio universo parallelo, una vita […]

Le montagne, le resistenze, le comunità e la Rivoluzione

di Sandro Moiso NUNATAK, rivista di storie, culture, lotte della montagna, N° 56 primavera 2020, edizioni Nunatak, pp. 80, 3 euro Una rivista che potremmo ormai definire ‘storica’ raggiunge il suo 56esimo numero cartaceo. Nunatak, parola che, nella lingua dei popoli inuit del polo artico, indica le formazioni rocciose che spuntano dalla coltre ghiacciata della […]

Verso la presentazione online (Jitsi) del libro “Il mestiere del giudice” di Leonardo Grassi

Giovedì 28 maggio alle ore 18.00, promossa dalla nostra associazione “il manifesto in rete” si tiene la presentazione on line all’indirizzo https://meet.jit.si/ilmanifestoinrete (accesso libero) del libro di Leonardo Grassi “il mestiere del giudice” (ed. clueb). Ne discutiamo con l’autore e con Mirco Dondi docente di storia contemporanea all’università di Bologna. Per l’occasione, pubblichiamo una breve […]

Recensione a “Il corpo dell’Antropocene. Come il mondo che abbiamo creato ci sta cambiando”

di Giulio Pennacchioni Pubblichiamo la recensione, a cura di Giulio Pennacchioni, del libro Il corpo dell’Antropocene. Come il mondo che abbiamo creato, di Vybarr Cregan-Reid, Codice Edizioni (2020). Si tratta della traduzione italiana di Primate Change: How the world we made is remaking us, uscito nel 2018 per Octopus Publishing Ltd. **** Vybarr Cregan-Reid, l’autore, […]

Miseria e nobiltà del marxismo bianco

[Recensione del libro Marx nei margini. Dal Marxismo nero al femminismo postcoloniale, a cura di Miguel Mellino e Andrea Ruben Pomella, Edizioni Alegre, Roma 2020] di Fabio Ciabatti Frantz Fanon sostiene nei Dannati della terra che per affrontare il problema coloniale le analisi marxiane devono essere “distese”. Cosa significa? Secondo Miguel Mellino e Andrea Ruben […]

Da Montecassino a Bologna, la lunga strada dell’armata Polacca

di Sergio Caserta Si avvicina un anniversario del 25 aprile della liberazione dall’oppressione nazifascista che non dimenticheremo per lungo tempo, attanagliati da un altro invisibile nemico, se così lo si può definire, per quanto ci viene saggiamente suggerito di non usare metafore “guerraiole” in questa drammatica vicenda, perché non di vera guerra si tratta bensì […]

Biosfera, l’ambiente che abitiamo. Crisi climatica e neoliberismo

di Matteo Lupoli  Nel mezzo della diffusione dell’epidemia e del dibattito scientifico attorno alle sue cause, la lettura del volume “Biosfera, l’ambiente che abitiamo. Crisi climatica e neoliberismo” di Enzo Scandurra, Ilaria Agostini e Giovanni Attili è uno strumento utile per tornare sulla crisi ecologica con uno sguardo critico e consapevole. Ricevo il nuovo lavoro […]

Visioni italiane: a Bologna la Sardegna di Angius vince il premio di miglior film

di Claudio Nappi

“Nella celebre scena del film ‘Il monello’ di Charlie Chaplin, il vagabondo (Chaplin) insegue e recupera il piccolo orfanello, con il quale è nato un reciproco e intenso sentimento affettivo, dai poliziotti che lo vogliono portare via. A quel tempo tutto il pubblico era dalla sua parte. Nessuno si sarebbe sognato di essere dalla parte dei poliziotti.

Mentre oggi, nelle proiezioni test di “Ovunque proteggimi”, una minoranza del pubblico non parteggiava per la madre (a cui è stato sottratto il figlio dalle istituzioni). Una spettatrice, che di mestiere fa l’assistente sociale, mi ha detto che il mio film le è piaciuto molto, ma che era giusto che il bambino fosse tolto alla madre. Le ho risposto che quella era una stronzata, e per fortuna chi era con me mi ha trattenuto”. Questo episodio ci viene raccontato da Bonifacio Angius, autore del film “Ovunque proteggimi.

“Anarchico” è l’epiteto più calzante per “Ovunque proteggimi”, lo è nello spirito dei personaggi, nella misura in cui emana “quella anarchia positiva che sembra uscita da una canzone di Fabrizio De Andrè” e vuole mettere in discussione le regole prestabilite dalla società, vuol far riflettere, protestare, vuol dire che non tutto ciò che è legale è giusto, non sempre, non da tutti i punti di vista.
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Miniature campianesi: sorprese dalla costa adriatica, quella più no border

di Silvia Napoli

Si scontorna nel buio da cui sembra attingere energia, la figura vibrante e resiliente di Ermanna Montanari, uscita come un fuoco fatuo nella notte di San Giovanni, da una terra consacrata e mangiapreti insieme,quale quella di Romagna, per entrare nella leggenda della ricerca teatrale italiana grazie ad un un carico non indifferente di premi al suo talento molteplice,forgiato dalla disciplina condivisa nell’insieme del collettivo di lavoro, le albe ravennati e multietniche fondate ormai diversi lustri fa insieme al compagno di una vita, Marco Martinelli.

Ermanna, così unica e così moltiplicata appare in primis dalla sua voce potente, nel senso della dotazione di poteri soprannaturali, quasi sciamanici, anche quando il registro è basso, gorgogliante come un ruscello carsico, poi dalla lingua dura, sporcata, un gramelot di accenti che dice cosi tanto della nostra comune matrice primordiale, femmina e tellurica, signora dei dialetti, questi straordinari mediatori di Rivelazione per noi mortali.

Miniature campianesi è un libro di Ermanna Montanari – testi – e Leila Marzocchi – illustrazioni – (Oblomov Edizioni, 108 pagine, 15 euro), un libro forse dedicato a Campiano, ombelico di un mondo antico, ma non piccolo, non provinciale, certo, un bellissimo libro benissimo illustrato fortemente voluto da un artista raffinato e cosmopolita quale Igor Tuveri, per i tipi di Oblomov, nella collana… Feuilleton ma soprattutto un corpo intimo, ubiquo, guizzante, pregno di eterno in senso eracliteo, potremmo dire, cosi da offrirsi parlante al pubblico tutto in maniera prismatica e differenziata.
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