È online il nuovo progetto di comunicazione politica Tempocomune.org

di Nadia Urbinati

Il progetto di iniziare un hub di discussione e comunicazione tra cittadini e associazioni e’ nato in seguito al successo che ha avuto l’appello “Basta con gli agguati!” pubblicato il primo maggio su Il Manifesto e il giorno successivo su Strisciarossa. L’appello ha avuto 20.000 firme in pochissimi giorni. Questa intensita’ e quantita’ ci hanno convinti — Antonio Floridia, Alfio Mastropaolo, Manuel Anselmi, Giuliana Sias ed io — che vi era un’esigenza di “parola” e di “partecipazione”, di rispondere a chi come cittadino ha potere formale ma con scarsa o nulla potenza espressiva. Il nostro obiettivo con questo hub e’ di essere uno spazio di discussione sui temi piu’ pressanti e importanti nel tempo post-Covid. Se i pochi potenti hanno un enorme potere di voce — con leader politici schierati e con media acquisiti– i cittadini hanno grande numero ma scarsissima intensita’ di voce. Non e’ pensabile che solo le maree in piazza siano la nostra voce; noi vogliamo discutere e partecipare alle decisioni con la nostra opinione ragionata, e lo vogliamo fare da protagonisti, non da cittadini di serie B. E’ questa la ragione che muove Tempocomune.org — rifiutando di ridurre la politica a caciare da talk-show, esercizi spesso offensivi della ragione e della dignita’ di cittadinanza.

Autore dell'articolo: Amministratore

2 commenti su “È online il nuovo progetto di comunicazione politica Tempocomune.org

    Anna Maria Campanale

    (5 Giugno 2020 - 02:09)

    È importante in un paese democratico favorire la partecipazione sempre per contrastare tentativi di eversione. È giusto che i cittadini contribuenti possano partecipare

    Alessio

    (4 Giugno 2020 - 18:41)

    Le piazze rumorose e quindi più visibili sono pertinenza quasi esclusiva della destra, che da un lato proclama ordine e dall’altro è la prima ad infrangere la legge, come le manifestazioni dei gilet arancioni. Ma a parte chi ha partecipato e non ha avuto alcun rispetto della legge e del prossimo sono rimasto allibito dall’evidente complicità e connivenza delle forze dell’ordine, che quando in piazza c’è la sinistra hanno ben altri riguardi
    Ed infine, ma la sinistra esiste? Non riesce a capire la gravità di questo momento o aspetta che la destra prenda il potere con le armi? Ma a quel punto sarà troppo tardi…

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