Bologna, Prati di Caprara: cambiare (idea) è possibile

di Emily Clancy, consigliera comunale di Coalizione Civica

Leggendo le notizie dell’ultima settimana, in particolare degli ultimi giorni, devo dire che mi sono sentita da una parte sollevata, dall’altra un po’ presa in giro. ollevata perché finalmente pare chiusa una partita dall’esito non scontato: per la ristrutturazione dello Stadio Dall’Ara sembra definitivamente abbandonata l’idea di sacrificare, sull’altare della compensazione delle spese per l’operazione, l’area dei Prati di Caprara Ovest, area posta in un quadrante della città caratterizzato da viabilità già fortemente congestionata e da alto inquinamento dove un grande outlet della moda avrebbe avuto un impatto devastante.

Presa in giro invece, in primo luogo, per la rapidità con la quale, tutto d’un tratto, quasi ogni amministratore di questa città – di maggioranza e di opposizione, del centro o delle periferie – si sia affrettato a dichiarare di averla sempre pensata così… In secondo luogo per la fatica, palese, di questa amministrazione a pronunciare poche chiare parole: “ci avete fatto cambiare idea”. E voglio essere chiara: con questo ‘ci’ non intendo solo Coalizione Civica Bologna.

Certo, voglio sperare che 10 domande question time, 4 ordini del giorno e 6 interventi di inizio seduta, oltre a un evento pubblico di pulizia del bosco e uno di dibattito su progettualità e urbanistica, abbiano avuto un loro peso. Ma con quel plurale intendo riferirmi ai 10 mila bolognesi che hanno sottoscritto le petizioni e gli appelli del Comitato Rigenerazione NO Speculazione, a tutte le persone che hanno partecipato alle decine di eventi sul tema della programmazione urbanistica in quel pezzo di città, alle centinaia di persone che hanno monitorato la qualità dell’aria dal basso, denunciando ciò che già sapevamo: ovvero che si tratta di una delle aree più inquinate della città.
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Bologna, Prati di Caprara: sono cominciati gli abbattimenti di alberi

di Coalizione Civica

Ai Prati di Caprara sono cominciati gli abbattimenti di alberi. Ai Prati di Caprara sono cominciati i lavori di bonifica bellica che, stando a quanto affermato dell’Assessora Valentina Orioli, sono ‘dovuti’. Alla consistenza, durata e invasività di questi lavori abbiamo già dedicato vari quesiti e le risposte sono sempre state elusive: da cosa esattamente si sta bonificando? La bonifica può essere fatta esclusivamente in questi termini? Quanti alberi saranno abbattuti e quanta vegetazione sarà eradicata in nome della bonifica? Quale superficie è compresa? Ma soprattutto: bonifica per fare cosa?

L’immagine che vedete, purtroppo, dà qualche risposta: vi invitiamo a trovare le differenze con lo stato attuale dell’area. Abbiamo presentato una nuova interrogazione e venerdì interpelleremo ancora una volta l’assessora in aula di consiglio. Nel frattempo qualche risposta è arrivata anche da un’intervista rilasciata dall’assessora a Radio Città del Capo che potete trovare qui.

Quello che ha detto non ci ha convinti affatto:
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