In memoria dell’urbanistica: i Quaderni dell’Orsa

di Piero Cavalcoli In una settimana ho perduto tutti e due i miei maestri. Non c’è cosa che abbia compiuto o pensato, negli anni del mio lavoro, che non abbia fatto riferimento a loro. Solo ora la commozione lascia spazio a qualche pensiero. Credo di non aver mai conosciuto persone così diverse: Eddy (Edoardo Salzano) […]

Salzano, una guida preziosa contro il culto del mercato

di Tomaso Montanari Mercoledì scorso, al piano terreno aperto sul Canal Grande di Cà Tron a Venezia, sede del Dipartimento di Pianificazione del territorio, si sono tenuti i funerali di Edoardo Salzano: urbanista, autore di alcuni tra i piani territoriali più illuminati, fondatore del sito collettivo Eddyburg. Questa è una parte di ciò che ho […]

Edoardo Salzano e i grandi tornanti dell’urbanistica

Edoardo Salzano ci ha lasciato. Ha passato il testimone a noi, sue e suoi allievi, amici e compagni, lettori e collaboratori. Tocca a noi, ora, proseguire sulla strada che ci ha indicato: combattere, con l’arma della critica, impietosa e sapiente, la privatizzazione del governo delle città e dei territori; elaborare e raccogliere proposte per uscire […]

Il turismo, i beni culturali e il suk dei ministeri

di Salvatore Settis Ma il Turismo deve stare con i Beni Culturali o no? Si protestò sia quando (governo Conte 1) il leghista Centinaio lo pretese per l’Agricoltura strappandolo ai Beni Culturali di Bonisoli sia ora che Franceschini lo riporta ai Beni Culturali, subito accusato di mercificare la bellezza. Le cose sono più complicate di […]

Greta non abita in Emilia Romagna

di Sergio Caserta Quando nel dicembre 2017, infine, dopo lungo e periglioso iter, si giunse al voto sulla nuova legge regionale urbanistica n.24, denominata “disciplina regionale sulla tutela e sull’uso del territorio”, la sinistra in consiglio regionale, AER, SI e Art1-LEU votò unitamente contro il provvedimento, insieme anche al M5S e ad altri gruppi, per […]

L’Italia che non ci sta, viaggio in un Paese diverso: un sismografo sociale

di Bruno Simili Lo strumento utilizzato dai geologi per monitorare i movimenti del sottosuolo è il più delle volte associato alla paura: quando un sismografo registra una serie di valori più elevati della media c’è da stare in guardia, perché potrebbe trattarsi di avvertimenti che preannunciano disastri. Di questo tipo di sismografi nell’ultimo libro di […]

Matera 2019: la rassegna “Capitali per un giorno” non valorizza abbastanza i paesi lucani

di Michele Fumagallo È iniziata da un po’ la lunga maratona delle “Capitali per un giorno” con cui la “Fondazione Matera 2019” intende far partecipare all’evento annuale della città dei Sassi l’intera regione Basilicata. Adesso lasciamo stare il nome della manifestazione che fa un po’ ridere e sa molto di “concessione” della città alla miriade […]

La sinistra “rinasce” dai sindaci

di Daniela Preziosi

Grande confusione sotto il cielo della sinistra radicale italiana ma la situazione non è eccellente, almeno per ora. Al lato sinistro del Pd il 2019 si apre con la nebbia fitta. Per la seconda settimana di gennaio De Magistris ha convocato la nuova – ennesima – riunione che dovrebbe sancire l’inizio della raccolta delle firme per la sua lista alle europee del 26 maggio.

Saranno della partita Sinistra italiana, Rifondazione comunista ma anche la «vecchia» Altra Europa con Tsipras, il cui simbolo potrebbe partecipare di diritto alla competizione per Bruxelles. Ma il sindaco di Napoli preferisce una strada più civica: si è convinto, con fatica, che la sua faccia e il suo marchio – anche con la parola magica «popolo» nel simbolo – non sono abbastanza per un exploit alle urne e ora è a caccia di nomi-simbolo.

Corteggiato numero uno è l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. Che fin qui ha affettuosamente declinato. Qualche sì «di peso» però è arrivato: quello ancora non ufficiale di Fabio Anselmo, avvocato della famiglia Cucchi (Ilaria ha declinato). La sinistra ancora tramortita dal flop delle politiche guarda con speranza anche a un evento esterno ma non troppo: l’elezione di Maurizio Landini a segretario Cgil. L’ex leader della Fiom, a suo tempo leader della Coalizione sociale con Stefano Rodotà e don Luigi Ciotti, potrebbe favorire la ripresa di fiato della sinistra.
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Rovine e fantasmi: lo Stato si è fermato a Camerino

di Salvatore Settis

L’inerzia della Repubblica esibisce le sue piaghe a Camerino, ma nessuno se ne accorge. Due anni sono passati dalle scosse di terremoto che hanno gravemente danneggiato una parte consistente del centro storico, ma quasi nulla è stato smosso di quel che era crollato, e valanghe di pietre giacciono indisturbate dove caddero allora, nell’apparente indifferenza delle istituzioni. Il danno è in generale meno grave che a L’Aquila o ad Amatrice, dato che Camerino è a 25 km dall’epicentro del sisma del 26 ottobre 2016, e a 40 km dall’epicentro del 31 ottobre.

A quel che pare, qualcosa come il 30-40% degli edifici abitativi si potrebbero recuperare con poco sforzo, ma l’intero centro storico è diventato una città fantasma: vietato abitarvi, vietato entrarvi se non con speciali permessi, dato che a ogni porta della città vigila l’Esercito, impedendo l’ingresso a chiunque. Chi riesce a entrare è accolto da un silenzio spettrale: non ci sono, come a L’Aquila, impalcature di sostegno quasi a ogni edificio, ma i passi risuonano nel vuoto di un tessuto urbano di grande compattezza e dignità. Una dignità e una bellezza spese ormai nel deserto.
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Eguaglianza, paesaggio e le altre parole della Costituzione da cui ripartire

di Massimo Bray, direttore generale della Treccani

Cosa dice la nostra Costituzione? In che termini vengono enunciati i principi che la ispirano, i diritti che tutela, i doveri che impone, le norme fondamentali che regolano le dinamiche della vita democratica e i rapporti tra i soggetti, singoli individui e organizzazioni, che danno corpo e voce alle esigenze, ai desideri, alle ambizioni di un intero popolo? Quali sono, in sostanza, le parole della Costituzione italiana?

Non sono domande retoriche, riflessioni destinate a un gruppo ristretto di studiosi ed appassionati, distanti dalla quotidianità di ciascuno di noi. Sono invece interrogativi più che mai attuali in un tempo in cui i cittadini si allontanano dalle istituzioni, il rispetto delle regole pare non essere più un principio inviolabile e le congetture si spacciano per conoscenza.

Riscoprire le parole della Costituzione, il loro significato più pieno e profondo, significa ritrovare lo spirito dei padri costituenti, il desiderio di rinascere di un paese prostrato dalla guerra ma fiducioso di poter costruire su basi solide un futuro di democrazia, libertà, progresso economico e avanzamento sociale nel segno della solidarietà, della dignità, della valorizzazione del lavoro e dei diritti sociali, della tutela dei beni comuni e dell’ambiente. Troviamo perciò nel testo costituzionale parole importanti, ricche di significato e allo stesso tempo semplici, comprensibili a tutti perché la Costituzione parla a ciascuno di noi, a ognuno dei membri della comunità nazionale di cui è norma e faro.
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