Lorenza Carlassare: “Grave rischio ridurre i parlamentari senza il proporzionale”

di Liana Milella «Sì al taglio dei parlamentari purché sia garantita una rappresentanza plurale, come la Carta esige. Altrimenti la nostra democrazia costituzionale subirebbe un colpo durissimo. Direi addirittura che potrebbe considerarsi finita». Dice così la costituzionalista di Padova Lorenza Carlassare, che per la sopravvivenza della “democrazia costituzionale” si è sempre battuta. Ha visto che […]

Tagliare i parlamentari è un errore, occorre almeno una legge elettorale proporzionale

di Alfiero Grandi Resta il sospiro di sollievo perché è stato respinto l’assalto di Salvini che puntava ad arrivare a elezioni anticipate per ottenere pieni poteri. Tuttavia resta anche la sofferenza per una riduzione dei parlamentari fatta in modo demagogico e sbagliato, senza la sicurezza di avere il contrappeso di una legge elettorale proporzionale, senza […]

Taglio dei parlamentari? Meglio iniziare da una nuova legge elettorale proporzionale

di Alfiero Grandi Il taglio del numero dei parlamentari è tornato in primo piano malgrado nei mesi scorsi, durante tutto il percorso parlamentare, l’argomento sia stato sottovalutato e perfino nascosto, volutamente. Come è noto era prevista per settembre la quarta votazione (due per ogni Camera) prevista per le modifiche della Costituzione. La maggioranza gialloverde, che […]

I parlamentari tagliati e il rischio di autoritarismo

di Alfiero Grandi Caro Marco Travaglio, per una volta non la pensiamo allo stesso modo. Mi riferisco alla riduzione dei parlamentari. Che può essere affrontata, ma con serietà, non con le ridicole motivazioni della riduzione dei costi e tanto meno di una maggiore funzionalità del Parlamento, che avrebbe bisogno di fare cessare la grandinata dei […]

Appunti sul patto per il lavoro 2015 e la sanità regionale

Sanità e tagli
Sanità e tagli
di Gianluigi Trianni

Come è rilevabile nel segmento di testo originale riportato di seguito, il Patto per il Lavoro siglato dalle autonomie locali e dalle parti sociali lo scorso luglio 2015 relativamente al Servizio Sanitario Regionale riduce la complessa tematica della salute dei cittadini all’esigenza di migliorare la sostenibilità economica e finanziaria dei sistemi di welfare a fronte di non meglio precisati “cambiamenti nelle dinamiche” socio-demografiche, sociali e sanitarie.

Il segmento di patto per il lavoro di che trattasi si caratterizza per una oscurità totale sulle “pluralità di sfide” e “sulla necessità di sviluppare nuove competenze in grado di operare in modo integrato ed interdisciplinare”, temi che richiederebbero di indicare i punti di forza e quelli di debolezza nella tutela della salute da parte del sistema sanitario regionale ed un programma conseguente di investimenti in strutture e personale aggiuntivo, e si “preoccupa” (o “viene preoccupato?”) di indicare il terreno di una rinnovata (?) collaborazione (o acritica accettazione delle interferenze di varie lobby mediche?) con il sistema (?) universitario regionale con riguardo a:

  • 1. formazione di nuove competenze specialistiche;
  • 2. offerta formativa per medici di medicina generale;
  • 3. formazione di nuove figure per la comunicazione istituzionale in sanità;
  • 4. sviluppo competenze manageriali per la sanità e il welfare regionali.

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