Perché il film su Stefano Cucchi è un piccolo capolavoro

di Giacomo Russo Spena

Sono 100 minuti di angoscia. Sulla mia pelle genera rabbia, dolore, frustrazione. Il film di Alessio Cremonini, presentato a Venezia e dal 12 settembre al cinema e su Netflix, narra senza sensazionalismo né voyeurismo – emblematica la scelta di non mostrare le immagini del pestaggio letale – una realtà cruda. E lo fa, con minuzia di particolari, riproducendo la vicenda tramite le testimonianze e gli atti giudiziari (oltre 10mila pagine di verbale). Una fedele ricostruzione, oggettivamente documentabile, in cui istantanea dopo istantanea si rivive con veridicità dei fatti l’ultima settimana di Cucchi, dal momento dell’arresto alla sua morte.

Alcune scene sono strazianti: lo spettatore è assalito da un groppo in gola tanto da sognare un’utopica fine, una fine diversa da quel che si conosce, una vana speranza che Cucchi si salvi e resti in vita. Perché tanto accanimento su quel corpo? E possibile che sia avvenuto nella “civile” Italia? Ebbene sì. La storia di Stefano Cucchi è terribile ma italianissima. Non certo un episodio isolato se guardiamo le cronache degli ultimi anni e la lunga lista di vittime per abusi delle forze dell’ordine: Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Giuseppe Uva, per citare i casi più noti.

Evitando buonismi, Sulla mia pelle non fa sconti a nessuno. Neanche a Stefanino né alla sorella Ilaria né ai genitori e neppure ad uno Stato che sta facendo carte false per autoassolversi. Cucchi viene raccontato per quel che era, senza alcuna enfasi salvifica: un ragazzo trentenne – ex tossicodipendente, con piccoli precedenti penali, diventato un problema per la famiglia – che stava provando a risalire la china con un lavoro stabile, una casa propria e allontanando il vizio dell’eroina.
Leggi di più a proposito di Perché il film su Stefano Cucchi è un piccolo capolavoro

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi