La sciagura di Stava

Il 19 luglio 1985 la sciagura: dal 2002 la Fondazione Stava lavora per non dimenticare

di Noemi Pulvirenti

Erano le 12.22’55” del 19 luglio 1985 quando 180.000 metri cubi di acqua e fango travolsero la valle di Stava, provocando la morte di 268 persone e consistenti danni materiali e ambientali a seguito del crollo delle discariche della miniera di fluorite di Prestavèl.

Il procedimento penale si è concluso nel maggio del 1992 con la condanna a carico di dieci imputati riconosciuti colpevoli dei reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. La causa del crollo fu dovuta all’instabilità delle discariche e in particolare a quella superiore che crollò per prima. Le strutture non possedevano i requisiti di sicurezza necessari per evitare il franamento. Per più di vent’anni non furono sottoposte a nessun tipo di verifica da parte delle società minerarie o a controlli da parte degli Uffici pubblici, cui compete l’obbligo del controllo a garanzia della sicurezza delle lavorazioni minerarie e dei terzi.

La Fondazione Stava 1985 è nata nel 2002 dall’impegno dei familiari delle vittime che hanno voluto costituire una fondazione con lo scopo di contribuire ad una memoria attiva. Questo impegno si traduce non soltanto nell’annuale commemorazione, ma nell’organizzazione di laboratori didattici per le scuole, formazione per addetti ai lavori e pubblicazioni di vario genere.
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