E se il datore di lavoro non mi regolarizza? I nuovi schiavi e la battaglia di Avvocato di strada per il diritto alla regolarizzazione

di Antonio Mumolo, Presidente di Avvocato di strada Onlus   Dal giorno 1 giugno, e fino al 15 luglio, sarà possibile procedere alla regolarizzazione dei lavoratori assunti irregolarmente, perché privi di permesso di soggiorno, nei settori dell’agricoltura e del lavoro domestico. Parliamo dei nuovi schiavi, senza diritti perché senza documenti, che in questi anni hanno […]

Regolarizzazione dei migranti, come funzionerà

di Annalisa Camilli Nel cosiddetto decreto Rilancio approvato dal governo italiano il 13 maggio, tra i diversi provvedimenti economici è contenuta una misura per regolarizzare una parte dei migranti irregolari che vivono in Italia. Secondo alcune stime potranno accedere a questa procedura 200mila delle circa 600mila persone che vivono nel paese senza un regolare permesso […]

I forzati dell’epidemia

di Gian Paolo Ornaghi e Martina Nasso I terreni agricoli non sono campi d’onore. Ma non stiamo combattendo una guerra: oggi più che mai, non bisogna farsi irretire dalla retorica bellica che distingue tra eroi e imboscati Lattività agricola è essenziale, non solo in tempi di epidemia. Eppure l’attenzione per chi lavora nei campi, normalmente, […]

Il turbocapitalismo che ruba le vite

di Angelo d’Orsi Con pellicole recenti come l’Oscar per il miglior film Parasite del coreano Bong Joon-ho, o Sorry, we missed you del britannico Ken Loach, o lo statunitense Joker, di Todd Philips, o più vecchie come Io, Daniel Blake, ancora di Loach, ci hanno mostrato sul grande schermo la crudeltà del turbocapitalismo e dell’ultraliberismo, […]

Perché Saluzzo è diventata la “Rosarno del Nord”?

di Antonello Mangano I frutteti della provincia di Cuneo producono oltre 450mila tonnellate l’anno. Sul bancone del fresco di un supermercato, tuttavia, trovo pesche dalla Spagna, kiwi dal Cile, pere da Sudafrica e Argentina. Siamo nel cuore del Piemonte agricolo, l’antico marchesato di Saluzzo: secondo alcuni la “Rosarno del Nord”, per altri un distretto in […]

L’Italia che non ci sta, viaggio in un Paese diverso: un sismografo sociale

di Bruno Simili Lo strumento utilizzato dai geologi per monitorare i movimenti del sottosuolo è il più delle volte associato alla paura: quando un sismografo registra una serie di valori più elevati della media c’è da stare in guardia, perché potrebbe trattarsi di avvertimenti che preannunciano disastri. Di questo tipo di sismografi nell’ultimo libro di […]

Un “Green Deal” per l’Europa. La conferenza di EuroMemo

di Ilaria Sesana Il salario minimo nelle fabbriche tessili del Bangladesh non copre nemmeno un quarto della cifra necessaria a una famiglia per sopravvivere. In Romania e in molti altri Paesi europei il gap è ancora più evidente: i lavoratori guadagnano solo un sesto di quello che servirebbe a vivere dignitosamente e a mantenere una […]

Contro l’interposizione nel lavoro, forma estrema di sfruttamento: al via la pubblicazione dei video

di Piergiovanni Alleva Sulla pagina Facebook dell’Altra Emilia Romagna è iniziata la pubblicazione dei video e degli interventi del convegno Contro l’interposizione nel lavoro, forma estrema di precariato e sfruttamento che si è tenuto a Modena lo scorso 9 giugno. Sono materiali importanti perché, sul tema, l’analisi e la ricerca di soluzioni sono argomenti non […]

Un’onda d’urto che vuole cambiare le radici del sistema

di Guido Viale

L’onda d’urto degli studenti in marcia contro l’irresponsabilità delle classi dirigenti di tutto il mondo venerdì 15 marzo ha dato la prima prova della sua forza, ma è solo al suo inizio. Per capire gli sconvolgimenti che è destinata a provocare nell’establishment basta forse il quotidiano Repubblica; fino a tre giorni fa riempiva le prime pagine con titoli di scatola e foto smisurate a sostegno del TAV Torino-Lione, come se da esso dipendessero le sorti, se non del pianeta, certamente del paese; da tre giorni fa altrettanto con la marcia per il clima Friday for Future e il suo simbolo, Greta Thunberg.

Forse conta di assorbirne lo spirito di rivolta con qualche pacca simbolica sulle spalle di “tanti bravi giovani”, per riprendere, passata la tempesta, l’amata battaglia pro Grandi opere. Così la pensa sicuramente il neosegretario del PD Zingaretti, che ha dedicato la sua vittoria a Greta e poi è andato a complimentarsi con quelli del cantiere del Tav; prova, per lo meno, di dissociazione mentale. D’altronde la schiera dei camaleonti che faranno finta di salire sul carro di Greta sarà un vero esercito. Ma non riusciranno a prendere in giro questi ragazzi come hanno fatto per anni con i loro genitori. “Forse non ci hanno capiti”.
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