Rosa Luxemburg e la rivoluzione impossibile

di Fabio Ciabatti In un periodo come quello attuale in cui è più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo può essere utile riprendere le parole di Rosa Luxemburg a proposito della rivoluzione: “Non esiste nulla di più inverosimile, di più impossibile, di più fantasioso di una rivoluzione un’ora prima che […]

Il marxismo è un punto di vista mondiale rivoluzionario

di Sergio Caserta La frase di Rosa Luxemburg (il 15 gennaio di quest’anno è ricorso il centenario della morte) è quanto mai attuale come molta parte del suo pensiero dialettico e libertario, oggi che l’orizzonte del socialismo per il quale tanto sangue è stato versato sembra sempre più una chimera lontana, in un mondo dominato […]

Rosa Luxemburg: a un secolo dalla sua scomparsa

di Bruno Giorgini

Il 15 gennaio del 1919 Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht furono prelevati a Berlino con la forza, da uomini dei freikorps, una milizia paramilitare agli ordini del ministro della difesa Noske e del primo ministro Ebert, entrambi socialdemocratici di rango. Quindi i due dirigenti della Lega di Spartaco scomparvero forse torturati, certo uccisi.

Le spoglie di Rosa, già al tempo leggendaria figura nel movimento di emancipazione e rivoluzionario del proletariato internazionale, non furono per decenni ritrovate. Soltanto nel 2009 Der Spiegel dà notizia della scoperta degli autentici resti. Non per caso a epitaffio Bertold Brecht scrisse “Ora è sparita anche Rosa la rossa / dov’è sepolta non si sa / siccome disse ai poveri la verità / i ricchi l’hanno spedita nell’al di là”.

L’omicidio politico di Liebknecht e Luxemburg fu una tragedia che segnò l’intera storia del Movimento Operaio e Rivoluzionario europeo almeno fino alla fine della seconda guerra mondiale. Nasce lì la dizione di socialfascismo per indicare la socialdemocrazia, e il termine di socialfascisti per indicare i militanti di quelle formazioni politiche. Il che permise per esempio durante la guerra di Spagna (1936 -39) agli agenti dello stalinismo di ammazzare a destra e a manca senza scrupolo alcuno militanti schierati a difesa della Repubblica e contro Franco, accusati di essere socialfascisti, seppure questa denominazione non fosse più nell’ufficialità dell’ Internazionale Comunista -Komintern poi Kominform – e dei partiti comunisti che aderivano.
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