Bologna, un venerdì sulla mobilità: gattopardi, sicari e cani da guardia

di Piero Cavalcoli [*]

Venerdì 8 febbraio è stata una straordinaria giornata dedicata allo spinoso tema della mobilità metropolitana bolognese, un tema che non è mai riuscito a trovar pace, negli ultimi trent’anni. Nonostante una lunga continuità politica, con l’unica interruzione del mandato di Guazzaloca.

La mattina era dedicata alla presentazione del PUMS, il Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. Una forte presenza nella sala dei Filippini, qualificata ed attenta. Uno sforzo, finalmente organico e radicale, per definire il quadro delle reti, dei mezzi di trasporto, degli obiettivi di abbattimento delle polveri e delle emissioni. Prospettive credibili di trasferimento di chilometri e passeggeri dalla gomma al ferro, dai mezzi privati a quelli pubblici. Prospettive per l’aumento degli spostamenti “dolci”, piste ciclabili e car sharing. Visione integrata tra spostamenti, reti e trama degli insediamenti.

Il pomeriggio era invece dedicato alla Commissione Mobilità del Comune, richiesto da Coalizione Civica, a seguito delle dimissioni presentate dall’Amministratore Unico di SRM, Società Reti e Mobilità, l’Agenzia di “regolazione e controllo” sulla corretta applicazione dei contratti di gestione del trasporto pubblico, Helmut Moroder. Si voleva sapere cosa fosse successo, in assenza di dichiarazioni dell’Amministrazione.
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