Fascismo - Foto di Daniel Lobo

25 aprile: gli italiani si sono assolti dalla vergogna fascista

di Aldo Cazzullo

La recente campagna elettorale sarà ricordata anche come quella in cui l’apologia di fascismo divenne consuetudine. Proprio perché non è più considerata un reato, non fa più scandalo, e anzi – purtroppo – fa prendere voti. Su un punto, e solo su quello, l’ex ministro Renato Brunetta ha ragione: Silvio Berlusconi ha detto cose che molti italiani pensano. Voglio sperare che non sia la maggioranza, come ha detto Brunetta; ma il timore ce l’ho. Perché gli italiani si sono autoassolti dalla vergogna del fascismo.

Imputano al nazismo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale e dello sterminio degli ebrei. E si raffigurano il Duce come un buon padre di famiglia, un amante focoso, uno statista avveduto che fino al ’38 le aveva azzeccate quasi tutte. Che è poi quel che ha detto Berlusconi, oltretutto nel contesto della Giornata della Memoria. Non, si badi bene, che “il Duce fece anche cose buone”, come da banalizzazione successiva (e ci mancherebbe altro che in vent’anni di potere assoluto il Duce non avesse fatto anche qualcosa di buono); ma che “per tanti altri versi aveva fatto bene”, ad eccezione si capisce della persecuzione degli ebrei.

Il problema – e questo non solo Berlusconi, ma molti altri italiani lo ignorano – è che nel ’38 il Duce aveva già provocato direttamente o indirettamente la morte dei suoi principali oppositori: Giacomo Matteotti, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Carlo e Nello Rosselli, don Minzoni, Giovanni Amendola. Aveva fatto bastonare don Sturzo, un sacerdote, e Piergiorgio Frassati, un santo. Aveva preso il potere nel sangue: solo a Torino, decine di morti, con il segretario della Camera del Lavoro ucciso, il corpo legato a un camion e trascina to per le vie della città. E aveva preparato – a parole – per quasi vent’anni una guerra poi ignominiosamente perduta.
Leggi di più a proposito di 25 aprile: gli italiani si sono assolti dalla vergogna fascista

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi