“Con parole loro”: viaggio nei luoghi (e tra i diritti) fatti a pezzi dalla crisi

di Loris Campetti

La più strabiliante scoperta della politica è che il lavoro non esiste. Il prodotto invece c’è, che sia materiale o immateriale comunque c’è. Che dietro il prodotto ci sia qualcuno che l’ha generato è ininfluente, se non si vede non esiste, dunque è sufficiente renderlo invisibile per cancellarlo. Un telefonino è un telefonino e non chi l’ha costruito. Un algoritmo è un algoritmo e non chi l’ha inventato. Una pizza è una pizza e non il pizzaiolo che ha tirato la pasta o il rider che te l’ha portata a casa in bicicletta.

Eccola la geniale intuizione della politica, una nuova teoria creazionista che non prevede l’evoluzione dalla materia prima al prodotto, cioè il lavoro. Eccola la strabiliante scoperta che ha fatto breccia nella cultura della sinistra politica. Chi invece ben conosce i generatori degli amati prodotti sono gli imprenditori, i quali però non hanno alcun interesse a far circolare la notizia della loro esistenza perché se li si ignora, se i produttori diventano sconosciuti cioè invisibili, non esistono. E se non esistono, i padroni possono farne quel che vogliono di quei generatori di prodotti, senza interferenze della politica o dell’informazione, anzi con la loro subalterna complicità.
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