Perché il populismo digitale minaccia la democrazia

di Gabriele Giacomini Il populismo è il vero Ufo – oggetto volante non identificato – della politica di oggi. Tanto che un politologo, Jean Leca, sostiene con ironia che “quel che ci piace è popolare; se non ci piace è populista”. Insomma, il populismo non parla soltanto di chi aderisce al suo discorso ma anche […]

Fascismo oggettivo, fascismo soggettivo e fascismo interiore

di Sergio Caserta “Sentinella, a che punto è la notte? La sentinella risponde: viene la mattina e viene anche la notte”. Il famoso salmo biblico di Isaia richiama un interrogativo di fondo che anima inquieta in questi anni bui i difensori a oltranza della democrazia, di fronte all’affacciarsi di cupi scenari sia sul teatro internazionale […]

La costruzione del popolo

Critica Marxista: costruire il popolo nell’era digitale L’ultimo numero, doppio, di Critica Marxista ospita una larga sezione monografica sull’innovazione tecnologica digitale e i ritardi della sinistra nel comprenderla e nell’agire i necessari confitti per combatterne le tendenze autoritarie nell’era della vittoria del capitalismo finanziario e neoliberista. Ne scrivono Vincenzo Vita, Giulio De Petra, Piero De […]

Il sovranismo populista e le sue possibili alternative: seminario sul pensiero politico

Il 29 ottobre alle 17 presso il dipartimento storia, culture e civiltà , piazza San Giovanni in Monte 2, Università di Bologna inizia la quinta edizione del Seminario del pensiero politico aperto a tutti gli interessati sul tema Il sovranismo populista e le sue possibili alternative tenuto da Valerio Romitelli assieme a Luca Jourdan, docente […]

La rabbia dei declassati: perché il populismo ha successo tra i ricchi

di Nicolò Bellanca Chi ha maggiore probabilità di votare per un partito politico che propone di limitare l’immigrazione e di ridurre i finanziamenti per i programmi di assistenza ai rifugiati: le persone che vivono nella parte più ricca della città o quelle che abitano i sobborghi più poveri? In quali periodi possiamo aspettarci il più […]

Basta con la sagra da strapaese e con il plebiscitarismo. Ora si torni alla politica

di Nadia Urbinati Se dovessi scegliere un titolo per rappresentare l’Italia di oggi sceglierei questo: “il paese è fermo al semaforo rosso dello strapaese”. Da Pontida a Rignano – la Repubblica italiana sembra imprigionata in questo recinto egocratico, lontano dal mondo. La dipartita di Matteo Renzi dal Pd, annunciata da mesi, ovvero da quando egli […]

Libri contro il fascismo: decadenza d’Occidente, l’autoritarismo dilagante da Trump a Orbán

di Maria Cristina Fraddosio Un’analisi chiara ed eterogenea di un’epoca che si appresta a finire, portando con sé nel baratro anche un vocabolario svuotato e mutato nel segno. L’ultimo libro di PierFranco Pellizzetti, Il conflitto populista, è un saggio complesso che restituisce al lettore lucidità consentendogli di districarsi tra appropriazioni indebite di terminologie che nascondono […]

Nadia Urbinati: il populismo? Non è fascismo e poi le democrazie sono “elastiche”

di Stefano Vaccara e Giulia Pozzi La Columbia University di New York, si sa, vanta una illustre tradizione di politologia e studio della democrazia, che non ha mai disdegnato di analizzare, da oltreoceano, le vicende che caratterizzano la nostra bella Italia. Per anni, in proposito interveniva l’indimenticato professore Giovanni Sartori, autore di pamphlet che scuotevano […]

Non è populismo, si chiama altra politica (una terza via tra establishment e demagoghi)

di Giacomo Russo Spena La battaglia è, innanzitutto, semantica. La tesi di Pierfranco Pellizzetti, saggista ed autore del libro “Il conflitto populista” (138pp, Ombre corte), parte dallo stravolgimento di significato del lemma “populismo”, etichetta ormai utilizzata per espellere dal discorso pubblico le posizioni di chiunque osi criticare i diktat delle oligarchie economico-finanziarie. Peggio ancora, si […]

Donald Trump

Da Trump ai 5S, la critica a senso unico

di Nadia Urbinati

Circola sui giornali americani una gustosa immagine del presidente Trump: “Non è che a lui non piaccia la politica partigiana, a lui non piacciono gli altri partigiani”. Non ci potrebbe essere pennellata più efficace per tratteggiare i caratteri dell’iper-partigiano, la figura che meglio descrive i populisti al governo. Leader che quando stavano all’opposizione, si stracciavano le vesti per denunciare anche la più piccola smagliatura del comportamento della maggioranza. Amici della critica senza se e senza ma.

Ottima cosa la democrazia, perché non consente a chi governa di dormire sonni tranquilli. Ottima cosa, anche perché non fa distinzione: chiunque sta al potere è oggetto di sorveglianza e critica. E qui si vede la stoffa del democratico. A Trump come ai nostri pentastellati piace il gioco della critica solo a patto che sia unidirezionale: da loro contro gli altri. Il senso contrario di marcia li infastidisce. E allora sparano offese e minacce. Amici della critica fino a quando a criticare erano loro. Trump ha revocato al gionalista della Cnn il permesso di partecipare alla consueta conferenza stampa, reo di aver chiesto al presidente che cosa intedeva fare con la carovana di migranti che, partiti a piedi dall’America Centrale alcune settimane fa, arriveranno alle frontiere statunitensi a fine novembre.
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