Migranti: presa di posizione pubblica contro la politica del governo Salvini-Di Maio

Siamo docenti universitari, insegnanti, scrittori, artisti, attori, registi, economisti, membri della società civile. Denunciamo come incostituzionale, moralmente inaccettabile e contraria ai più elementari diritti umani la politica sull’immigrazione del governo Salvini-Di Maio. Nel futuro non assisteremo senza opporci con tutti i possibili mezzi legali al respingimento di navi umanitarie, alla minaccia di “censimenti” di tipo etnico-razzista o ad altri fatti di questa gravità.

Denunciamo come ugualmente pericoloso, incostituzionale e inaccettabile l’intero asse politico europeo di orientamento razzista e nazionalista cui questo governo guarda ideologicamente. Da sempre i flussi migratori sono naturali ed essenziali per le civiltà umane; il rispetto della diversità culturale, del diritto d’asilo e del diritto all’integrazione – principi duramente conquistati dall’Europa con la sconfitta del nazifascismo -, sono l’unica strada che è necessario regolare e percorrere, naturalmente a livello europeo.
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All you need is pop: quando le politiche migratorie sono distruttive

La relazione di Yasha Maccanico per la festa di Radi Popolare è molto bella ed è un peccato che non abbia potuto esporla tutta. Per questo impegniamoci a diffonderla il più possibile. Guido Viale

di Yasha Maccanico

In questo intervento vorrei sfatare alcune delle assurde polemiche di questi giorni, attraverso un racconto dei contenuti dei documenti europei nello studio dei quali è specializzata l’organizzazione inglese per la quale lavoro, Statewatch, in modo complementare a quello che abbiamo ascoltato dai partecipanti a questo dibattito. In particolare, mi vorrei soffermare sull’Agenda Europea sull’Immigrazione, la cui gestazione è avvenuta nella seconda metà del 2014 e la cui messa in campo è formalmente partita nella primavera del 2015. Segnala un appiattimento delle posizioni della Commissione Europea su quelle di Frontex, l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea.

In particolare, c’è da segnalare che le posizioni della Commissione e della fantomatica “Europa” della quale si lamentano le due compagini che fanno parte del governo non sono distanti da quelle che vorrebbero imporre. Questo perché la logica che viene seguita da oltre vent’anni è una politica di chiusura, di esclusione e di morte, molto simile a quella proposta dai vari Salvini e altri governi e politici di destra presenti in Europa. Una richiesta di aiuto da parte dell’Italia e della Grecia per la gestione dei flussi migratori misti (di rifugiati e cosiddetti migranti economici) ha permesso alle autorità continentali di dettare legge, e queste ultime si sono mosse come se fossero posseduti da un delirio di onnipotenza.
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