Il presente di Gramsci: dialettica, pedagogia e letteratura

di Luca Mozzachiodi

Il libro sarà presentato, con l’intervento di alcuni degli autori, il 30 novembre a Bologna nella sede del dipartimento di Filologia Classica e Italianistica in via Zamboni 32, aula Forti, alle 11

Nel recente volume di saggi Il presente di Gramsci: letteratura e ideologia oggi (Galaad Edizioni) sono raccolti dieci saggi di altrettanti studiosi, legati perlopiù all’ambiente universitario non solo italiano ma anzi anche americano, francese o ispanico con un comune intento: riattivare una lettura del pensiero di Gramsci nel suo complesso, e non solo di qualche singola categoria, ormai abusata o corrotta dalle varie forme di uso riduzionistico e indebito cui i concetti gramsciani sono stati nel tempo soggetti, poche parole tra tutte: egemonia, blocco storico, intellettuale organico, nazionalpopolare, questione meridionale, moderno Principe etc.

Come gli scritti di Gramsci siano ancora un continente “esplorato a tesi” e troppo frammentato nella sua ricezione, o ancor meglio nel suo riuso, e ci consegnino un Gramsci a pezzi, secondo l’appropriato titolo di un saggio di Miguel Mellino richiamato da diversi degli autori di questo libro, è cosa abbastanza nota anche ai non specialisti; meno nota o meno analizzata è invece la ragione di questo cambiamento di funzione ideologico culturale dell’opera del pensatore sardo che invece intelligentemente diversi dei saggi in questione richiamano e analizzano.
Leggi di più a proposito di Il presente di Gramsci: dialettica, pedagogia e letteratura

Alain Goussot: icone di presenza di un amico

Alain Goussot
Alain Goussot
di Dimitris Argiropoulos

La perdita di Alain Goussot non è la creazione di un vuoto. La sua presenza fra di noi continua attraverso le sue parole, dette e scritte, i suoi insegnamenti, le amicizie vissute nei corsi, negli interventi educativi, nel territorio e nei legami più intimi con tanti di noi, colleghi, compagni di strada, interlocutori… di ricerche, questioni, problemi, indirizzi di studio. Condivisioni che attraversano gli anni della sua presenza a Bologna e che continuano ad esserci e a interessarci.

Per evocare la sua presenza, parto da voi (corsisti Tfa sostegno) e dai messaggi che mi avete indirizzato in questi giorni. Da uno in particolare, poiché nasce dalla nostra ricerca, il nostro interrogarsi sui mediatori utili nella scuola, e arriva a diventare un tema collegato ai nostri rapporti e a segnare in un certo modo la presenza di Alain, ora che non c’è, contribuendo a non farla diventare una assenza.

Nei nostri incontri e lezioni, lo sforzo comune di pensare le mediazioni ci ha portato ad evocare immagini di mani che si stringono, i ponti, i delta dei fiumi, la meccanica degli ammortizzatori dell’auto, il cerchio e la sua periferia, l’istmo (soprattutto di Corinto) e ora la Corda tesa che porta i bambini appesi ad una carrucola e accompagnati ad attraversare il fiume Panaro per poter arrivare a frequentare la loro scuola.
Leggi di più a proposito di Alain Goussot: icone di presenza di un amico

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi