Bologna, venerdì i due anni del comitato “Rigenerazione No Speculazione”: assemblea pubblica e festa

di Silvia R. Lolli Venerdì 12 aprile 2019 ci sarà la festa di compleanno del comitato Rigenerazione No Speculazione. Il comitato, nato dalla preoccupazione della vendita del centro sportivo CRB associata alle vicende rigenerative dello Stadio Dall’Ara, ha svolto in questi due anni un’azione informativa notevole per la cittadinanza, attraverso tantissime azioni di comuni cittadini […]

La crisi della sinistra e il ruolo dei cittadini: la partecipazione bolognese è una risposta al populismo? / Seconda parte

di Rodolfo Lewanski, Scuola di Scienze Politiche e Sociali, UniBo

(Prima parte) Un gruppo di cittadini ha voluto prendere in parola l’idea del Sindaco Merola di ‘cittadini-campione pagati per dire la loro sulle scelte e i nodi fondamentali dell’amministrazione’ (citata nella prima parte di questa riflessione pubblicata ieri) e metterla in atto organizzando un Forum civico di progettazione partecipata. Vediamo come.

I Prati di Caprara costituiscono un’area di 45 ettari ex militare ubicata tra la Via Emilia e la ferrovia dietro l’Ospedale Maggiore; l’area risulta divisa in due parti, est e ovest, dall’ asse sud-ovest. Per decenni dopo la guerra l’area è rimasta in uno stato di abbandono, anche se in realtà frequentata: pare che Pasolini ci giocasse a pallone da ragazzo; più di recente ci hanno vissuto precariamente numerosi immigrati. Nel frattempo nell’area è cresciuta un’abbondante vegetazione spontanea.

Gli attuali piani urbanistici (POC) approvati dall’Amministrazione Comunale prevedono un’estesa edificazione nell’area; più di recente sono state ventilate ipotesi di un suo possibile inserimento nelle aree di compensazione del progetto di ristrutturazione dello stadio Dall’Ara.
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La crisi della sinistra e il ruolo dei cittadini: la partecipazione bolognese è una risposta al populismo? / Prima parte

di Rodolfo Lewanski, Scuola di Scienze Politiche e Sociali, UniBo

‘Si combatte il populismo rafforzando la democrazia partecipativa’ ha affermato recentemente il Sindaco Merola in un’intervista al Corriere di Bologna (16 novembre, p. 2) a proposito del bilancio partecipativo di cui si sono appena concluse le votazioni. Come non concordare; finalmente si parla di ‘partecipazione’. Quello del ruolo dei cittadini in democrazia è un tema che troppo spesso e troppo a lungo è rimasto ‘sotto i radar’ della sinistra (comunque la si voglia intendere), abbagliata dal modello egemone: la democrazia è solo quella basata sulla rappresentanza. L’unico a parlarne negli ultimi tempi è stato il M5S, che nell’attuale governo ha voluto anche una delega ministeriale alla ‘democrazia diretta (anche se le pratiche di votazione online messe in atto finora sono assai discutibili e talvolta preoccupanti).

Dunque, il ‘caso Bologna’ offre l’occasione per una riflessione sul ruolo dei cittadini nelle scelte pubbliche che può essere utile e interessante, chiamando in causa più in generale la sinistra, in un momento in cui sono in crisi i valori e il valore di ciò che chiamiamo comunemente ‘democrazia’.

La ‘partecipazione’ (qui fra virgolette perché il termine viene impiegato con i significati più disparati e declinato, come vedremo, nei modi assai diversi) non è una novità a Bologna; negli anni ’60 fu la prima città italiana a istituire i quartieri con l’idea di avvicinare l’amministrazione ai cittadini aumentandone l’efficienza, ma anche creando un canale di partecipazione. Peraltro, nei decenni successivi quel canale si è andato inaridendo, così come si sono andati esaurendosi anche gli altri canali connessi in vario modo al partito egemone in città, il PCI.
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Bologna, Stadio-Prati di Caprara: quanto si dovrà attendere per l’incontro propedeutico all’istruttoria pubblica?

di Silvia R. Lolli

Dal 31 agosto sulla vicenda Stadio-Prati di Caprara abbiamo due novità: l’approvazione dell’iter istituzionale dell’istruttoria pubblica chiesta dai cittadini e il discorso del sindaco Merola alla festa dell’Unità. Procediamo in ordine di tempo. La Prima Commissione Consiliare – Affari generali ed istituzionali, indetta per venerdì 31 agosto alle ore 9,30, ha per oggetto:

“Avvio dell’iter istruttorio volto a fornire al Consiglio Comunale utili elementi di valutazione per la decisione in ordine all’indizione dell’istruttoria pubblica in merito alle previsioni attinenti la pianificazione urbanistica del Comune di Bologna con particolare riferimento all’area territoriale che si estende dallo Stadio Comunale fino ai Prati di Caprara (P.O.C. relativo alla zona Prati di Caprara – Est e Ovest – e le attuali previsioni urbanistiche per l’area del CIERRBI in Via Marzabotto n.24) – ai sensi dell’art. 12 dello Statuto del Comune di Bologna”.

Dopo appena 35 minuti ha concluso i lavori, con la constatazione del dirigente per gli affari generali del Comune di Bologna della validità di 2519 firme (su 2.523, di cui solo poco più di 300 non residenti nel Comune di Bologna, ma qui per ragioni di studio o di lavoro – il che non ha obbligato gli uffici ad accertare presso gli altri Comuni l’identità dei firmatari non residenti!) e quindi con l’approvazione della procedura d’istruttoria, come da Regolamento Comunale.
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Bologna, recupero degli spazi dismessi: continua il processo partecipativo

di Silvia R. Lolli

Giovedì 8 febbraio 2018 si svolge il quarto incontro dei Parteciprati; i cittadini cominceranno a disegnare il loro progetto finalizzato all’individuazione della destinazione futura dello spazio dismesso dall’esercito dei Prati di Caprara. Come si evince dal sito, che dà puntualmente il resoconto del processo partecipativo (con tutti i materiali finora presentati) e dopo aver raccolto informazioni (2° e 3° incontro in assemblea plenaria) da consulenti e istituzioni e associazioni interessate all’area, i cittadini esprimeranno le loro: idee, competenze, immagini, desideri e sogni.

Partecipazione è una parola importante in democrazia, sia essa passiva (di proposta, di voto, cioè delega rappresentativa), sia più attiva come in questo caso: proposta che va oltre la pura discussione, ma vuol dare qualcosa in più per il bene comune. A fianco della partecipazione ci sta l’ascolto, vero, in un Paese democratico. Qui sta la questione importante che si presenterà in tutti i suoi aspetti e conflitti al termine di questo processo.

I cittadini si sono impegnati; il comitato RigenerazioneNoSpeculazione ha dapprima raccolto firme, le ha portate agli organi politici della città, poi nel silenzio assoluto, risposte non ne sono state date se non dai giornali in forma diremmo indiretta, ha deciso di organizzare in modo estremamente scientifico un processo partecipativo cercando di ampliare il coinvolgimento, cioè la partecipazione attiva, a un numero di cittadini sempre maggiore.
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Bologna, Parteciprati: questa sera 100 cittadini al fischio di inizio

di Silvia R. Lolli

Questa sera giovedì 18 gennaio, alle ore 20,30 a 20 pietre (via Marzabotto, 2), 100 cittadini del comune di Bologna, selezionati da un gruppo di pre-aderenti di quasi 300, si ritroveranno assieme per progettare il futuro dei Prati di Caprara. Dopo il 22 marzo presenteranno, anche in un’assemblea pubblica, il o i pre-progetti individuati nello studio che faranno partecipando ai tavoli di lavoro che il gruppo organizzatore del comitato “rigenerazione no speculazione” metterà a loro disposizione da giovedì.

Una visione ed un progetto che verranno offerti, gratuitamente, al Comune di Bologna e scaturiranno dall’impegno della cittadinanza attiva. Dopo i tentennamenti della società Bologna FC (vedi editoriale di D. Labanti) e la perdita della carica pre-elettorale (il megaprogetto è stato presentato dal Comune ai tifosi e agli atleti delle società operanti allo Stadio e Antistadio nella primavera del 2016 in piena campagna elettorale) e quella post-elettorale (la serie di incontri su “Bologna, città dello sport”; ora sembra in cantiere un’altra passerella: Bologna metropolitana e lo sport) degli eletti, cosa resta?

Non si sa. Daniele Labanti scrive sul Corriere della Sera del 15/01/18, nell’editoriale intitolato “Saputo e la città. Il culto della paura”:

“L’insussistenza di un qualsiasi progetto sportivo nella gestione di Joey Saputo viene acclarato, se ce ne fosse bisogno, dall’operazione che porterà Simone Verdi via da Bologna. Non è grave la cessione in sé, è grave collocarla in un contesto totalmente stravolto rispetto alle ambizioni iniziali della nuova società…Il club non ha alcun obiettivo, non ha alcuna programmazione sportiva: non sa quale calcio fare, né come potrà farlo. E, alla luce della recente frenata sul restyling dello stadio, non è chiaro nemmeno se mai lo avrà… ma il famoso… salto in avanti era stato collegato a un progetto edilizio determinante del quale si fatica oggi a scorgere i connotati…”.

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