Appia Antica, il fragile equilibrio della strada di Cederna

di Maria Pia Guermandi

Privilegio. Questa la sensazione che si provava l’altra sera sull’Appia antica. Era una delle serate del Festival che da alcuni anni Rita Paris, direttrice del Parco Archeologico, organizza a luglio: “dal tramonto all’Appia” il titolo che è ormai un appuntamento consolidato nel panorama delle iniziative culturali romane. Letture, danza, proiezioni e concerti di alto livello all’ombra dei pini marittimi e accanto ai monumenti e siti della regina viarum, da Cecilia Metella e San Nicola a Santa Maria Nova e i Quintili, a Capo di Bove.

In particolare, l’altra sera, il concerto della straordinaria Thana Alexa, una delle anime canore del movimento “me too”, è stato preceduto da una breve conversazione sulla Roma di Antonio Cederna.

Eravamo a pochi passi dal luogo che dal 2008 ospita l’archivio del giornalista, donato dalla famiglia all’allora Soprintendenza Archeologica – quella di Adriano La Regina, per intenderci – ed ospitato a Capo di Bove, una villa privata che la Soprintendenza è riuscita ad acquisire tramite prelazione, compiendo scavi che hanno dato risultati scientifici straordinari e restituendo alla pubblica fruizione uno dei siti dell’Appia ora più amati dai cittadini romani.
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Bologna, ParteciPrati: 100 cittadini cercansi per progettare insieme un grande parco

di Rigenerazione No Speculazione

I Prati di Caprara a Bologna sono un’area verde di 45 ettari nel cuore della città, che costeggia un tratto della via Emilia Ponente, su cui si affaccia l’Ospedale Maggiore. Luogo di importanza storica per la città di Bologna, a seguito della dismissione delle aree militari si è progressivamente trasformata in un vasto bosco urbano, con occupazioni abusive che sono conseguenza del suo stato di abbandono.

I Prati di Caprara sono stati spesso annunciati e promessi, da diversi sindaci come il parco più grande di Bologna, “più grande dei Giardini Margherita”. Ma gli attuali piani urbanistici prevedono solo una misera porzione di questa vasta area dedicata a parco, contro 181.110 mq di superficie edificabile: si parla di quasi 2.000 alloggi tra Prati e Ravone, attività commerciali e un plesso scolastico.

Nel 2017 i Prati di Caprara, soprattutto Ovest ma probabilmente anche Est (l’attuale bosco) sono diventati aree di possibile compensazione nel progetto di ristrutturazione dello stadio comunale Dall’Ara. Ai Prati Ovest è stata prospettato l’insediamento di un outlet della moda. Il grande parco resta un sogno che non sembra destinato a realizzarsi.
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