Dopo Assisi e Cagliari, anche Bologna dice no alla guerra

di Dora Palumbo, presidente del gruppo consiliare misto Nessuno Resti Indietro

Si spera che tanti altri comuni accolgano l’invito del “Comitato Riconversione RWM per la pace ed il lavoro sostenibile” presente il primo gennaio a Bologna alla Marcia della pace. Una sua rappresentante ha raccontato della guerra “invisibile” in atto in Yemen dal 2015 per la quale quotidianamente continuano a morire, nell’indifferenza generale, centinaia di migliaia di bambini e civili, per fame, sete e bombardamenti.

Nell’agosto 2018, una relazione dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha concluso che «vi sono ragionevoli motivi per ritenere che tutte le parti implicate nel conflitto nello Yemen abbiano commesso crimini di guerra» e che «le forze di entrambe le parti del conflitto sono state accusate di aver utilizzato armi pesanti in zone edificate e densamente abitate, attaccando anche ospedali e altre strutture non militari»;

Il conflitto in Yemen vede l’impiego anche di bombe fabbricate dalla RWM Italia S.p.A., una società del gruppo tedesco Rheinmetall Defence, che ha sede a Domusnovas (Sardegna sud-occidentale). In questa terra, come avviene in molti altri posti, i lavoratori si trovano di fronte a veri e propri ricatti, costretti a lavorare in industrie che hanno conseguenze negative sulla vita di altre persone o sull’ambiente, altrimenti si trovano disoccupati.
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