100 sogni morti sul lavoro - Foto di Samuele Ghilardi

Narrazione aperta e agire sui bordi per nuove politiche di sviluppo locale

di Vittorio Capecchi e Franco Fortunati

I Comuni, con la scomparsa delle Province, si stanno riorganizzando in due fasce: le aree metropolitane e i Comuni periferici rispetto a queste aree. Se si vuole portare avanti delle politiche keynesiane di sviluppo territoriale oltre alla importanza di rendere sempre più competitive le regioni in un quadro europeo (quindi politiche regionali sempre più attive) si presenta il problema di come attivare politiche di sviluppo locale e creazione di nuove imprenditorialità nei Comuni periferici rispetto alle aree metropolitane. Questi Comuni rischiano infatti di essere considerati marginali rispetto alle politiche di sviluppo delle aree metropolitane che sono più attrezzate per dialogare con le politiche regionali.

La nostra idea, derivante dalle diverse esperienze realizzate nei territori, è invece radicalmente diversa. Riteniamo infatti che in questi Comuni periferici si sia formata una nuova generazione di attori sia privati (imprese, persone che svolgono lavori autonomi..) che pubblici-privati (sindaci, presidi di scuole, responsabili associazioni, etc) che possono scrivere una nuova narrazione.
Leggi di più a proposito di Narrazione aperta e agire sui bordi per nuove politiche di sviluppo locale

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi