Bologna: ancora un morto fra i lavoratori Ogr

di Vito Totire, medico del lavoro e presidente nazionale Aea, l’Associazione esposti amianto

Lutto per la morte di Paolo Pio Tomasini. Apriamo una vertenza nazionale per la verità e la giustizia sui “fatti dell’Ogr e della Casaralta di Bologna”. Esprimiamo anzitutto il nostro sentimento di lutto e le nostre condoglianze a familiari, compagni di lavoro e amici di Pio.

Dobbiamo dare una risposta a questa sequenza angosciante di morti e di snervanti attese sia di ulteriori cattive notizie sia per quel che riguarda i percorsi risarcitori. L’ azienda che deve pagare questi risarcimenti (se così vogliamo chiamarli, visto che in verità nulla può risarcire la violenta riduzione della speranza di vita e di salute) non si è dimostrata all’altezza della situazione.

Occorre che il governo emani una linea-guida per la gestione dei postumi mortiferi dell’amianto. Questa linea guida deve prevedere:

  • Aggiornamento dei riscontri epidemiologici e presa in carico anche del tema della patologie da amianto extrapolmonari; abbiamo detto più volte che erano emersi (poi “dispersi”) clusters di “eccessi” di LNH e di tumore del rene – cfr ricerca dell’epidemiologo Enzo Merler – ma sono rimasti disconosciuti persino sul piano assicurativo (Inail) casi di tumori gastrointestinali. Tutti i casi disconosciuti devono essere ripresi dagli archivi e riaperti; compresi ovviamente i cosiddetti “paralavorativi” cioè a danno di familiari. LO STESSO DEVE ESSERE FATTO PER LA COORTE DEI LAVORATORI DELLA CASARALTA FRA I QUALI L’ENORME ECCESSO DI TUMORI DELLA VESCICA E’ RIMASTO QUASI TOTALMENTE DISCONOSCIUTO (SUL PIANO PENALE, CIVILE E ASSICURATIVO, NON SUL PIANO EPIDEMIOLOGICO);

Leggi di più a proposito di Bologna: ancora un morto fra i lavoratori Ogr

Napoli, la verità sulla morte di Ibrahim Manneh

di Novella Formisani

È dal 10 luglio che Napoli vive una costante e crescente mobilitazione, un grido di dolore e di rabbia che stenta a raggiungere il resto del paese, silenziato dai media nazionali, perché è evidentemente intollerabile o pericoloso che anche i dannati della terra, anche gli “ultimi” di questa società, alzino la testa e chiedano diritti, giustizia, uguaglianza. Non è un paese civile quello che accetta che razzismo e malasanità possano mietere vittime impunemente. Un appello da firmare.

Ibrahim aveva 24 anni, era nato in Costa d’Avorio, cresciuto in Gambia e da 10 anni viveva in Italia. Ibrahim è morto nella notte tra il 9 e il 10 Luglio di malasanità e di razzismo. I suoi amici, i suoi familiari, i suoi compagni, non sanno ancora come sia stato possibile morire così. Eppure, ciò che ha ucciso Ibrahim non è frutto del caso: il semplice racconto delle sue ultime 24 ore di vita è esemplare dello stato attuale di questo Paese, del clima di odio e di indifferenza all’interno del quale vogliono gettarci, di un sistema ingiusto e spietato dove i diritti più elementari vengono negati.

Ibrahim se n’è andato tra sofferenze indicibili. Il suo calvario è iniziato la mattina del 9 luglio, quando ha cominciato ad accusare forti dolori addominali e si è recato all’ospedale Loreto Mare di Napoli. In Pronto Soccorso ha ricevuto una semplice iniezione e senza alcun accertamento diagnostico, senza una visita medica, è stato rimandato a casa. Immediatamente dopo essere uscito, le condizioni di Ibrahim sono peggiorate.

Leggi di più a proposito di Napoli, la verità sulla morte di Ibrahim Manneh

Amianto: la morte a causa dell’asbesto e la sordità generale

Amianto: le proteste dei lavoratori
Amianto: le proteste dei lavoratori
di Graziano Pintori

Amianto in greco significa immacolato, ma anche incorruttibile. Asbesto equivale totalmente ad amianto, in greco significa perpetuo, inestinguibile: come la morte. L’amianto purificato si estrae in miniera per frantumazione della roccia che lo contiene. Il basso costo per l’estrazione, le caratteristiche chimiche e meccaniche ne hanno fatto un prodotto di utilizzo su larga scala, soprattutto nel settore edile e industriale (è presente in almeno 3000 prodotti e manufatti industriali). Al largo utilizzo corrispondono costi altissimi per la salute e per la vita umana. Le fibre e le polveri di asbesto sono molto pericolose essendo volatili, inalabili, inodori, scarsamente degradabili e permangono in sospensione aerea, hanno la capacità di spostarsi a notevole distanza dal luogo di origine.

Nell’uomo si concentra nei polmoni in misura crescente; proporzionalmente alla concentrazione nell’aria o alla dose espositiva favorisce l’insorgere di patologie tumorali: il cancro polmonare, il mesotelioma ossia il cancro della pleura, tumori delle vie aeree, del tratto gastrointestinale, delle ovaie, placche e ispessimenti pleurici e loro complicazioni cardiovascolari. I dati forniti dall’Ona (Osservatorio Nazionale sull’Amianto) dicono che queste patologie in Italia ogni anno sono causa di 6000 morti, mentre dal 1993 al 2011 i casi censiti sono 20.629, ma il picco delle malattie da amianto è previsto per il 2020, con andamento costante fino al 2030. Invece secondo l’Inail nel 2014 a causa del contatto con l’amianto sono morte 414 persone e le denunce per patologie correlate sono state 1736, le persone annoverate dal Fondo per le vittime dell’amianto, sempre nel 2014, sono state 17.428 (4000 in più rispetto al 2008).
Leggi di più a proposito di Amianto: la morte a causa dell’asbesto e la sordità generale

Luglio e agosto 2012: i mesi della morte in carcere

Montefusco (AV), 2008, Grate dell'ex carcere borbonicodi Carmelo Musumeci, carcere Padova

“La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla”. (Bertolt Brecht)

Sull’Osservatorio permanente sulle morti in carcere leggo: “Il luglio più “nero” per le carceri italiane, morti 13 detenuti e 3 poliziotti penitenziari”. E si continua a non fare nulla. E i buoni continuano a divorarsi l’ostia della Comunione la domenica durante la Santa Messa.

Il Papa Benedetto XVI continua a parlare a vuoto, quando chiede di pregare perché i carcerati siano trattati con giustizia e venga rispettata la loro dignità umana” (Radio Vaticana 28 luglio 2012). I politici e i partiti si preparano per imbrogliare ancora una volta gli elettori per la prossima legislatura. I burocrati di Stato, i colletti bianchi, i faccendieri si preparano anche per il prossimo anno a fare più soldi e a diventare persone più importanti. I mass media aspettano l’autunno per parlare di sport, di politica e di corna.
Leggi di più a proposito di Luglio e agosto 2012: i mesi della morte in carcere

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi