M5S: il nuovo bivio sulle alleanze

di Alfiero Grandi Il premier Giuseppe Conte sta tentando di ricucire la maggioranza gialloverde. Se ci riuscirà, il conto lo pagherà comunque il Movimento 5 Stelle. L’analisi del voto delle Europee non è andata abbastanza a fondo. Il M5S ha perso metà dei suoi voti in 12 mesi, ma quali sono le ragioni di fondo […]

Televisione, la signora in gialloverde

di Vincenzo Vita

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha pubblicato sul suo sito (fonte Geca Italia) la «Classifica dei 20 soggetti che hanno fruito del maggior tempo…» nello scorso mese di gennaio. Finalmente una sintesi chiara, migliore delle canoniche tabelle che confondono non poco le idee, essendo frastagliate tra tempi di parola, di antenna e così via. Purtroppo, ancora non c’è traccia in nessuna delle analisi del moltiplicatore tra i minuti della presenza in video e l’audience dell’edizione del telegiornale o del programma presa in esame.

Ovviamente, trenta secondi al Tg1 delle otto di sera vale n volte il corrispettivo all’una di notte a Rainews, a Tgcom o a Sky. Solo il «Centro di ascolto radicale» svolgeva un simile lavoro, ma purtroppo quella straordinaria struttura ha dovuto chiudere i battenti per penuria di risorse. E, quel che è peggio, rischia di lasciare l’etere Radio radicale, «rea» probabilmente agli occhi e alle orecchie degli odierni governanti di raccontare la verità sul dibattito istituzionale: tutt’altro che commendevole, anzi spesso «pornografico». Quindi, da divulgare il meno possibile.
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Renzi-Verdini, oltre il Nazareno

Denis Verdini e Matteo Renzi
Denis Verdini e Matteo Renzi

di Luigi Ambrosio

L’ultimo dossier importante prima della fine della legislatura è la riforma della Giustizia. Le intercettazioni, i tempi della prescrizione e la durata dei processi. Non è un caso che Denis Verdini, al termine dell’incontro con la delegazione del Partito democratico alla Camera, abbia parlato proprio della Giustizia:

“Ha ragione chi vuole la prescrizione lunga e chi vuole un processo breve. Si mettano d’accordo. Non si può essere sotto processo tutta una vita, non si può far cadere reati in prescrizione, ma ci dovrebbe essere una riflessione”.

Il Pd fatica a trovare l’accordo con il Nuovo Centrodestra e, come sempre, il nodo è al Senato dove il gruppo di Verdini, Ala, può dare una mano a Renzi. Ambienti vicini al premier fanno notare che la riforma della Giustizia non si possa fare pensando di sostituire Ncd con Verdini. L’accordo politico con Verdini può dare però a Renzi un margine di manovra decisivo.
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