Granarolo: nuovo centro sportivo del Bologna, ma c’è chi non è d’accordo

di Sandro Nanetti

Granarolo, tra via Prati e la San Donato, è il luogo in cui sorgerà il nuovo centro sportivo del Bologna calcio. E per capire lo stato dell’arte informando i cittadini, nei giorni scorsi l’amministrazione comunicale ha convocato un’assemblea. Ad affiancare il sindaco Loretta Lambertini ci sono il vice presidente della Provincia Giacomo Venturi, il responsabile dei servizi tecnici del Comune e perfino due funzionari della ditta che impianterà i campi in erba sintetica. Il pubblico, dal canto suo, è equamente diviso tra favorevoli e contrari alla nuova realizzazione.

Loretta Lambertini apre con una puntigliosa descrizione dei passaggi che hanno portato a quest’ultima fase: pubblicazione degli atti definitivi e sessanta giorni di tempo per valutare obiezioni, suggerimenti, diversi pareri. Poi, il 4 febbraio 2013, il decreto della Provincia che segnerà un’altra importante tappa del percorso per la realizzazione dell’opera.

L’amministrazione comunale non ha dubbi sul fatto che per Granarolo si tratti di un’opportunità irripetibile: il Bologna Calcio per cinquant’anni si assumerà impegni di manutenzione del parco pubblico che sarà realizzato al posto dell’attuale area sportiva comunale di via Roma. Agli sportivi giovani e meno giovani del paese sarà destinata una porzione (circa 5 ettari) dei ventitré ettari occupati dal nuovo centro del Bologna Calcio. Anche le infrastrutture viarie saranno realizzate dalla società bolognese che, a tutela del comune, dovrà fornire garanzie fideiussorie per il 110 percento degli oneri previsti.
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Passante nord: la proposta dei comitati

Granarolo: la provincia bolognese tra passante nord e “cantera” rossoblù

di Sandro Nanetti

Il ministro dell’Ambiente, Mario Catania, ha puntato il dito sull’appena autorizzato progetto di nuovo centro sportivo del Bologna e sul passante autostradale che, nonostante un primo parere contrario dell’Unione Europea, gli enti territoriali stanno surrettiziamente cercando di rimettere in pista. “Noi tutti, in Emilia e fuori dall’Emilia, dovremmo pensarci dieci volte prima di autorizzare ulteriore consumo di terreno agricolo in un Paese che ha già bruciato cinque milioni di ettari negli ultimi 40 anni” sono le sue parole.

Sui quotidiani si può leggere che il vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi, “abbozza” e conferma che saranno evitati futuri ulteriori consumi: i piani di ulteriore espansione edilizia incontrollata, infatti, ci sono ma la crisi economica li ha arrestati. Per l’intanto il progetto della nuova casa rossoblù va bene così e al Passantino (non lo dice) ma, sotto sotto, stanno lavorando. Il sindaco di Granarolo, Loretta Lambertini, non condivide le parole del Ministro e difende il nuovo Centro Sportivo che dovrà portare lustro (e non solo) al suo comune.

Per capire che aria tira a Granarolo dell’Emilia abbiamo partecipato all’assemblea indetta dal Comitato per l’alternativa al passante nord. L’amministrazione comunale, a differenza di quel che è successo nelle assemblee che si sono svolte in altri comuni, non è rappresentata dal sindaco né da qualche assessore. L’unica presenza “politica” e quella del capogruppo della locale lista civica di opposizione.
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