La priorità assoluta è un altro ministro al Viminale

di Massimo Villone La mozione leghista di sfiducia chiude ogni discussione. Il treno gialloverde è arrivato all’ultima fermata. Invero, attendeva da tempo l’autorizzazione ad entrare in stazione da parte di Salvini. In realtà la crisi era già aperta il 7 luglio con il voto Tav. Per il governo il sottosegretario alla presidenza Santangelo (M5S) si […]

I calcoli elettorali dei soliti gattopardi

di Salvatore Settis “Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”: le parole che Tomasi di Lampedusa pone in bocca al suo Tancredi son passate in proverbio, diventate motto quasi-araldico d’ogni trasformismo, e parole come gattopardesco sono entrate nel lessico politico anche fuori d’Italia. “Che tutto cambi!” fu il motto del governo “del […]

Unire le energie contro la secessione dei ricchi del Nord

di Alfiero Grandi Il rinvio della decisione sull’autonomia differenziata offre la possibilità di continuare la campagna di informazione e di critica sul pericolo che incombe sul futuro dell’Italia. Sulla forte spinta di Salvini per farla subito, complice la batosta elettorale del del M5S. E il periodo luglio-agosto è storicamente quello dei colpi di mano parlamentari. […]

Libri contro il fascismo: la Lega di Salvini e l’estrema destra di governo

di Letture.org Professori Gianluca Passarelli e Dario Tuorto, voi siete autori del libro “La Lega di Salvini. Estrema destra di governo” edito dal Mulino: come si è compiuta la svolta sovranista della Lega? I partiti di destra radicale in Europa presentano oggi una molteplicità di facce ma sono accomunati dall’elemento della “chiusura culturale”. Ciò vale, […]

Sindrome 1933 e sindrome leghista

di Sergio Caserta L’ascesa del nazismo negli anni Trenta del secolo scorso ebbe come corollario la deriva democratica e l’illusione che Hitler non avrebbe mai potuto vincere e in seguito che non avrebbe compiuto quel che poi fece agli ebrei e a tutti i suoi oppositori. Leggendo il bel saggio di Siegmund Ginzberg Sindrome 1933 […]

M5S: il nuovo bivio sulle alleanze

di Alfiero Grandi Il premier Giuseppe Conte sta tentando di ricucire la maggioranza gialloverde. Se ci riuscirà, il conto lo pagherà comunque il Movimento 5 Stelle. L’analisi del voto delle Europee non è andata abbastanza a fondo. Il M5S ha perso metà dei suoi voti in 12 mesi, ma quali sono le ragioni di fondo […]

Rifondare la sinistra per riempire le urne

di Tomaso Montanari Esattamente come nel 2014, il dato più rilevante che emerge dalle urne delle Europee viene sistematicamente rimosso dal dibattito e, ciò che è più grave, dalla coscienza politica e dal senso comune: l’astensione. Come allora per l’effimero “trionfo” di Renzi, oggi per quello di Salvini e per la presunta resurrezione del Pd, […]

Elezioni Basilicata, Pd e cinquestelle bravissimi a premiare Salvini

di Sergio Caserta E così malinconicamente registriamo la terza vittoria consecutiva del destra-centro a trazione leghista nelle elezioni regionali in Basilicata, dopo Abruzzo e Sardegna anche nella fu regione rossa ora regione dei basilischi, s’insediano le Sturmtruppen del “Capitano” che raccoglie copiosi consensi come pomodori maturi nel Meridione che solo un anno fa gli era […]

La Lega del Sud non è l’antidoto alla secessione

di Tonino Perna

La vittoria del centro-destra in Sardegna non è una novità, lo è invece che a diventare governatore sia un senatore della Lega. E secondo tutti i sondaggi, la popolazione meridionale voterà in massa per la Lega alle prossime scadenze elettorali. Se il trend in atto continuerà il PdS (Partito di Salvini) sarà con buone probabilità il primo partito nel Sud, a dispetto del fatto che proprio lui sta sostenendo con determinazione la cosiddetta «autonomia finanziaria differenziata».

Vale a dire quella «differenziazione» che comporterà per il territorio meridionale il crollo della sanità, delle Università, scuola e servizi essenziali. È difficile accettare che i cittadini meridionali possano votare in gran numero per chi li ha insultati fino a pochi anni fa. Varrebbe la pena tentare di capire perché il leader verde-nero non è un fungo velenoso nato per caso, ma il frutto di un terreno di coltura, di un humus culturale che abbiamo ignorato.

Ci sono delle ragioni strutturali e delle matrici culturali nell’improvviso, incredibile, successo del PdS che si è determinato in soli tre anni. Di certo è stata una mossa elettoralmente geniale cancellare con un colpo di spugna la parola «Nord» e sostituire i «terroni» con gli immigrati. Chapeau! Non c’è che dire. Condizione necessaria, ma non sufficiente per prendere i voti nel resto del paese.
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Padre Zanotelli accusa ancora: “Sui migranti saremo giudicati come i nazisti”

di Stefano Miliani

“Il Vangelo parla di perdono, di accoglienza dell’altro, se siete cristiani e lo scegliete non potete scegliere Salvini. La Storia ci giudicherà come noi oggi giudichiamo i nazisti”. Padre Alex Zanotelli, missionario, critica con forza e coerenza la politica anti-immigratoria sbandierata dal vicepremier che ama indossare divise militari e la Lega ricambia attaccandolo e screditando la sua figura religiosa. Direttore per anni di “Nigrizia”, l’80enne padre Zanotelli della comunità comboniana è autore del recente pamphlet pubblicato da Chiarelettere Prima che gridino le pietre (leggi qui un estratto).

Padre, il leghista Alessandro Pagano si è riferito a lei dicendo che “di questi pseudo preti non abbiamo bisogno” perché, a parere dell’esponente della Lega, “il suo unico chiodo in testa è attaccare Salvini”.

Prima di tutto non voglio attaccare nessuno, non mi interessa e men che meno mi interessa Salvini. Il problema non sono i leghisti. Ho invece sempre detto con chiarezza che ognuno deve decidersi nella vita e ho parlato ai cristiani.

Decidersi su cosa?

Se siete cristiani potete naturalmente scegliere qualunque politica, ognuno è libero, però dovete fare i calcoli con vostra coscienza. Il Vangelo parla di perdono, di accoglienza dell’altro e se lo scegliete non potete scegliere il Vangelo di Salvini che si regge sull’odio o sul disprezzo dell’altro. Mi meravigliano però tanti cristiani.
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