I medici, lo sciopero e i valori

di Maurizio Nazari, l’Altro Veneto, con la premessa di Luigi Trianni

A titolo informativo e d’esempio, mi pregio di inoltrare un appassionato, informato, giustamente anticorporativo e coraggiosamente “diretto” scritto di M. Nazari de “L’Altro Veneto, Ora possiamo”.

Preciso che non ritengo una priorità il passaggio dal rapporto convenzionale alla dipendenza pubblica dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, che nell’ottica neo liberista/burocratica del governo Renzi, e delle sue appendici politiche e manageriali centrali e regionali, sarebbe realizzata unicamente come misura per “definanziare” i costi del personale sanitario nei Distretti e ridurne il numero.

Ritengo che la priorità sia quella di investire in dotazioni organiche e dotazioni strutturali anche nei servizi distrettuali, “case della salute” o “centri distrettuali comunali e/o di quartiere” che dir si voglia, nei quali i predetti medici vanno inseriti, e sviluppare una politica di “facilitazione dell’accesso alle tecnologie per la salute”, comprese quelle sofisticate e specialistiche della relazione psicologica profonda professionisti della salute / persone, dai distretti e dai “domicilii”, basata su integrazione/interazione multi professionale e polispecialistica tra Ospedali e Distretti (e servizi sociali comunali) e supportate da adeguate infrastrutture e procedure informatiche (fascicolo sanitario elettronico individuale e reti di supporto).
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