Le Ariette o lo zefiro gentile di Valsamoggia

di Silvia Napoli Sono state dette e scritte molte cose su quell’unicum esperienziale e teatrale nel panorama culturale italiano o forse nel panorama antropologico nostrano tout court, che di fatto sono le “Ariette”. E non solo lo testimoniano l’interesse della RAI o in qualche modo tentativi di replica o imitazione, ma anche forbiti volumi di […]

“Racconto una storia di diversità e rinascita e faccio dipingere i bambini”

di Silvia Manzani

Stava ascoltando la radio, Alessandra Serafini, quando un anno fa ha sentito un’intervista ad Arabelle Carter-Johnson, una fotografa inglese che nel libro “Una bambina di nome Iris Grace” (Tea) racconta la storia di sua figlia, della scoperta dell’autismo ma soprattutto del talento artistico della bambina, che attraverso la pittura e la presenza costante della gatta Thula ha trovato il suo canale espressivo per uscire dall’isolamento.

Dopo essersi emozionata e aver letto il libro, Alessandra – che abita a Ravenna e che ha due figli di cinque e otto anni – ha avuto l’idea di riproporre la storia di Iris ai bambini della sua città, portandoli a tirar fuori le loro emozioni attraverso il colore: “Ho iniziato così a organizzare dei laboratori di pittura dedicati sia ai piccoli tra i quattro e i cinque anni che ai più grandi – racconta Alessandra – raccontando loro, in poche e semplici parole, di una bambina inglese che non può parlare, che ha un legame speciale con una gatta, che ama molto dipingere, che ha una madre che la vuole aiutare a rinascere. L’obiettivo è che i partecipanti entrino in comunicazione con questa storia, che la ‘sentano’, che avvertano la vicinanza del ‘diverso'”.
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Manovra e contromanovra: non #sbagliamoverso

Sbilanciamoci.info
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di Sbilanciamoci.info

Esistono alternative alle politiche di austerità, al massacro dei diritti del lavoro e sul lavoro, alla resa dello Stato ai poteri economici e finanziari globali? È inevitabile arrendersi all’allargamento progressivo delle diseguaglianze di reddito e sociali? Dobbiamo assistere inermi al dissesto idro-geologico che mette a soqquadro i nostri territori?

La contromanovra da 27 miliardi che Sbilanciamoci! presenta nel suo nuovo rapporto dimostra di no. Come ogni anno chiude in pareggio dimostrando che ribellarsi contro le scelte nazionali ed europee che piegano l’economia e la società italiane agli interessi dei più forti è necessario, è giusto, ed è possibile.

Sbilanciamoci! suggerisce 84 strade alternative per uscire dalla crisi scegliendo come priorità il benessere sociale delle persone e la salvaguardia dei loro diritti. Ricorda che la crisi è stata causata dai grandi poteri finanziari privati e che non colpisce tutti nello stesso modo. A pagare gli effetti delle ricette neoliberiste è quel 50% di famiglie italiane che hanno un reddito netto non superiore a 24.215 euro l’anno; sono i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro dalle scelte di delocalizzazione e di riduzione dei costi del lavoro; sono le donne spinte nelle mura domestiche dai tagli al welfare; sono i giovani per i quali lo studio non è più un diritto ma un lusso.
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