Stato e mercato nell’Italia degli anni Venti (del XXI secolo)

di Marco Bertorello e Danilo Corradi L’attuale dibattito sul ruolo dello Stato in economia ha in comune con il periodo del New Deal la retorica patriottica, la sfiducia nel mercato ma anche l’assenza di strategia. Servirebbe invece una rifondazione della sfera pubblica su basi inedite. La crisi esplosa con il Covid-19 sta aumentando il peso […]

Ad aiutare non gli alleati Nato, ma Cuba, Cina e Russia.

di Loris Campetti  L’Italia è nella Nato, l’ombrello atlantico amico nato con la guerra fredda per proteggerci dal nemico orientale e comunista. L’amico si vede nel momento del bisogno. Gli Usa, per esempio, che tentano di comprare aziende e brevetti europei per produrre in esclusiva respiratori per i propri malati in terapia intensiva, o che […]

Dall’incontro sul referendum costituzionale (22/02/20, Sala del Quartiere San Donato, Bologna)

di Paola Urbinati Gli italiani saranno chiamati al voto per il Referendum Costituzionale relativo alla riduzione del numero dei Parlamentari, in una data diversa dal 29 marzo, a causa dell’infezione da Corona virus. Di ciò si è discusso nell’assemblea che si è tenuta sabato 22 febbraio, presso la Sala del Quartiere San Donato a Bologna, […]

L’Italia dica no alla guerra

di Maurizio Acerbo Mentre Salvini si congratula con Trump per l’attacco terroristico ingiustificabile sul piano del diritto internazionale, chi si riconosce nei principi della Costituzione ha il dovere di mobilitarsi perché prevalgano le ragioni della pace. La condanna della folle iniziativa dell’amministrazione USA non può che essere senza se e senza ma. L’assassino del generale […]

Italia anni Settanta: se si trattò di complotto, l’origine fu nelle nostre tare

di Adriano Prosperi «Durante il caso Moro ho avuto la certezza di essere dentro un complotto di cui era impossibile arrivare a capo, di cui non sarei mai riuscito a capire nulla»: con queste parole Cesare Garboli spiegò quale fosse lo stato d’animo che lo aveva spinto a lasciare per sempre Roma e a rifugiarsi […]

Scoprire la grande Italia lungo i confini delle città

di Tomaso Montanari Finalmente ha smesso di piovere. Finalmente un sole freddo asciuga le pietre e innalza i nostri cuori. Questi giorni di confine – giorni in cui abbandoniamo senza rimpianti il cadavere del 2019, e ci apprestiamo a sorridere, con speranza ingenua quanto necessaria, al nuovo anno in fasce – sono dunque ideali per […]

Ue: la “stupida” procedura d’infrazione

di Alfonso Gianni Come avevamo detto anche in un recente passato, avviene che due torti tornano a scontrarsi tra loro. Da un lato quello interpretato dalle decisioni della Commissione europea di aprire una procedura per debito eccessivo in base all’articolo 126.3 del Trattato sul funzionamento della Ue. Dall’altro quello rappresentato dalla politica economica del governo […]

Nadia Urbinati: il populismo? Non è fascismo e poi le democrazie sono “elastiche”

di Stefano Vaccara e Giulia Pozzi La Columbia University di New York, si sa, vanta una illustre tradizione di politologia e studio della democrazia, che non ha mai disdegnato di analizzare, da oltreoceano, le vicende che caratterizzano la nostra bella Italia. Per anni, in proposito interveniva l’indimenticato professore Giovanni Sartori, autore di pamphlet che scuotevano […]

Sinistra, anno zero (una lunga storia di tradimenti e divisioni)

di Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena Vent’anni che hanno cambiato tutto, portando alla dissoluzione una lunga, e a suo modo gloriosa, storia di lotte, conquiste e presenza nei luoghi di lavoro, di socialità, culturali. Vent’anni nei quali la sinistra italiana si è autoesclusa dai giochi della politica, per miopia, scarso coraggio, mancata lettura del […]

Quale politica uscirà dall’uovo?

di Salvatore Settis

Una strana epidemia affligge l’Italia. Partito dai politici, il contagio si è esteso dappertutto. Il morbo passa inosservato perché non è mortale, ma produce danni irreversibili. Si chiama miopia. Comporta un’ossessiva concentrazione sul presente, l’incapacità di elaborare progetti di lunga durata, il ripudio di ogni visione strategica, l’indifferenza ai dati di fatto, il rigetto di ogni soluzione. Insomma, il lento suicidio di chi corre verso il precipizio ma non ci crede, e non cambia strada né mette il piede sul freno. Nasce così quel che con metafora ciclistica si chiama surplace: la tecnica di star fermi, in equilibrio sulle ruote, spiando l’avversario. Ma se tutti i ciclisti fanno surplace, la gara non parte mai. Questo flusso d’incoscienza pervade la scena politica. In luogo dei disastri sempre imminenti e sempre rinviati, genera stagnazione.

Calamandrei diceva che la Costituzione è presbite, perché guarda lontano; ma le istituzioni di governo sono in preda alla miopia. Il suo contrario è la chiaroveggenza: la capacità, o almeno il tentativo, di prevedere quel che accadrà, e non solo nell’immediato futuro. Il quadro di Magritte Clairvoyance è una vera lezione di lungimiranza. Un pittore siede davanti alla tela, pennello in mano, e fissa il suo modello, un uovo posato sul tavolo. Ma il pittore, chiaroveggente, dipinge l’uccello che nascerà: anticipa i tempi, “vede” il futuro che cova dentro il presente. Il suo sguardo a raggi X ‘legge’ nell’uovo il Dna, ‘sa’ se ne nascerà uno sparviero o un piccione.
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