Iran, rabbia antica nella rivolta imprevista

di Marina Forti

Le proteste scoppiate in Iran negli ultimi giorni di dicembre hanno colto tutti di sorpresa: il regime, il governo del presidente Hassan Rohani, le forze di sicurezza che hanno reagito in ritardo, i commentatori interni e quelli stranieri, che si sono buttati a cercare analogie con l’ondata di proteste seguita alle elezioni presidenziali del 2009.

Le analogie evidenti sono le strade invase da folle per lo più molto giovani, i gesti di sfida dei manifestanti, e l’ampio uso di telefonini per far circolare immagini e brevi video. Ma le analogie si fermano qui, le differenze sono molte. Negli ultimi giorni in Iran è emersa una corrente sotterranea di rabbia che va oltre gli schieramenti politici noti. Cerchiamo di ricapitolare.

La prima manifestazione di protesta è scoppiata il 28 dicembre a Mashhad, nel nord-est del Paese, contro l’aumento dei prezzi dei generi alimentari – le uova ad esempio rincarate di quattro volte in poche settimane – di prima necessità. Proteste simili non sono nuove in Iran, anche se di solito non ricevono grande attenzione mediatica. In particolare, negli ultimi mesi sono state segnalate numerose piccole proteste su scala locale, ad esempio per gli stipendi non pagati o contro licenziamenti improvvisi. Ci sono state proteste quando banche o istituzioni di credito semi-ufficiali sono fallite lasciando i risparmiatori con nulla in mano.
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20 pietre e l’Associazione culturale iraniana: l’integrazione passa dalla cultura

a-20pietredell’Associazione culturale iraniana Bologna e provincia

La nostra Associazione è nata nell’ottobre 1997 e promuove la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità regionale, per attuare in particolare feste, spettacoli (cinema-teatro-recite-musica) e in generale eventi culturali. Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di promuovere la conoscenza dei diversi aspetti della cultura degli immigrati (usi e costumi, lingua, storia, sistema sociale, politico, educativo, religioso, eccetera).

Elenchiamo in seguito alcune attività svolte in questi ultimi anni. Corsi di lingua persiana in vari livelli rivolta a cittadini iraniani di seconda generazione e a cittadini italiani (dal 1997 ad oggi), collaborazione con Teatro di Vita Bologna in occasione del festival “Cuore di Persia” Giugno 2016 – nella sezione “Lettera dal fronte interno” e “Arte e schegge D’Iran” e Partecipazione all’avviamento e in seguito promozione di varie attività all’interno della casa del popolo “Ventipietre” di cui è una dei fondatori.
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