Acqua Pubblica

Acqua, è il momento di mobilitarsi

di Alex Zanotelli

In questi mesi ci giochiamo tutto sull’acqua. Serve una mobilitazione forte perché il Parlamento finalmente approvi una legge sull’acqua che rispetti il Referendum del 2011. In quell’occasione 26 milioni di cittadini hanno votato per togliere l’acqua al mercato, perché su un bene così scarso e prezioso non si può fare profitto. Dopo otto anni e ben cinque governi, ancora aspettiamo una legge. Anzi, tutti e cinque hanno favorito la privatizzazione dell’oro blu.

Ma i comitati per la gestione pubblica dell’acqua, insieme al Forum, non hanno mai smesso di ricordare alla politica il dovere di obbedire al Referendum, perché l’acqua è uno bene comune fondamentale, oggi messo in pericolo dal surriscaldamento del pianeta: avremo sempre meno acqua potabile disponibile. Ecco perché le multinazionali cercano di mettere le mani sull’oro blu, per venderlo come il petrolio.

Sarebbe una tragedia per l’umanità, soprattutto per i più poveri. Per fortuna papa Francesco nell’enciclica “Laudato Si” ha ricordato a tutti che “l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano, essenziale, fondamentale e universale perché determina la sopravvivenza delle persone. È un diritto alla vita”. Un termine, vita, in campo cattolico usato per l’aborto e l’eutanasia. “Un’affermazione di radicale importanza – afferma la teologa americana Christiana Peppard -, un contributo essenziale al dibattito pubblico nell’era della globalizzazione economica”.
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