Angelo Vassallo unisce Bologna e il Cilento

di Sergio Caserta

Dal 4 all’8 settembre a Pollica nel Cilento salernitano, si sono tenute numerose manifestazioni per ricordare il sindaco Angelo Vassallo, nell’ottavo anniversario del suo omicidio, avvenuto il 5 agosto del 2010, con nove colpi di pistola, esplosi da qualcuno che non è stato ancora scoperto. Il sindaco pescatore, questo già in vita il suo secondo nome, era un personaggio di straordinarie qualità come ormai tanti sanno, simbolo di buona politica, essendo stato capace di trasformare il suo piccolo ma importante comune in un esempio di sviluppo economico all’insegna della difesa dell’ambiente, del turismo sostenibile, di florida agricoltura ed enogastronomia mediterranea, senza distruggere il territorio, il mare innanzitutto, anzi facendone risorsa essenziale. A seguito del suo omicidio si sono attivate numerose iniziative in Italia ed in Emilia Romagna.

A Bologna fin dal 2012 si è realizzato un vero e proprio gemellaggio istituzionale tra i due comuni, sottoscritto a Pollica dal sindaco Merola e dall’attuale sindaco Stefano Pisani, già vicesindaco di Vassallo. Questo legame ha dato luogo alla costituzione dell’associazione “sulle orme di Angelo Vassallo partecipata da cittadini cilentani e bolognesi” che ha promosso numerose iniziative a Bologna ed in Cilento, in particolare ogni anno alla ricorrenza della morte di Vassallo, delegazioni di giovani e cittadini di Bologna e della regione hanno partecipato e contribuito a organizzare manifestazioni, incontri ed eventi culturali.
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Angelo Vassallo

Un anno dopo da Pollica a Bologna (e ritorno) sulle orme di Angelo Vassallo

del comitato promotore del gemellaggio Pollica-Bologna

È trascorso un anno, dalla firma della convenzione di gemellaggio tra il Comune di Bologna e quello di Pollica nel Cilento campano, dove “il sindaco pescatore”, Angelo Vassallo, il 5 settembre del 2010, fu assassinato con nove colpi di pistola, mentre tornava a casa, da un commando di killer professionisti, ancora nell’ombra. Quella tragedia colpì profondamente l’opinione pubblica, come altre simili, che hanno visto troppo volte amministratori onesti, impegnati nel difficile compito di governare, difendendo la legge e la democrazia, cadere vittime del terrorismo politico-mafioso.

A Bologna e in Emilia Romagna l’omicidio di Vassallo, proprio per la sua figura di Sindaco straordinariamente impegnato a migliorare la qualità della vita del suo comune sotto tutti i punti di vista, ha suscitato molta emozione e coinvolgimento. Si sono organizzate iniziative per conoscere la storia di Angelo e di Pollica. In particolare a Bologna si tenne un incontro al cinema Lumiere, promosso dal circolo Danilo Dolci e dalla Fondazione Angelo Vassallo, rappresentata dal medico Dario, fratello di Angelo, con la collaborazione di molte altre associazioni e realtà cittadine tra cui, Legambiente, Trekking Italia, Slow food, il mercato della terra, Coop Adriatica, Cineteca Comunale, per presentare il documentario “al di la del mare” del regista Luca Pagliari che racconta in modo suggestivo e poetico la figura di Angelo, il suo mondo, la sua attività, il suo pensiero di uomo giusto.
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