Le Sardine di Calamandrei

di Domenico Gallo Com’è potuto succedere che un “flash mob” convocato da quattro ragazzi con un messaggio via facebook a Bologna, il 10 novembre, in occasione della presenza di Salvini ad una manifestazione della Lega, abbia visto radunarsi dodicimila persone che hanno riempito Piazza Maggiore come non accadeva da decenni; com’è potuto succedere che questa […]

Bologna, il flash mob delle “sardine” risveglia il popolo di sinistra. Ora però tocca ai partiti

di Sergio Caserta “Li abbiamo disintegrati con mezzi che non conoscono: la gratuità, l’arte, il sorriso, le relazioni umane”. È in questa frase pronunciata alla fine del breve discorso di Mattia Santori che ha concluso il flashmob dei 10-15mila bolognesi (le valutazioni sono queste tra un minimo e un massimo) che si condensa il significato […]

Quelle lenzuola bianche che parlano di noi

di Grazia Naletto

Per scuotere il dibattito pubblico, almeno per un giorno, non ci vuole moltissimo. L’hanno dimostrato giovedì i giovani senza cittadinanza che hanno manifestato al Pantheon a Roma e in altre città italiane coperti da lenzuoli bianchi, simboli di quell’invisibilità a cui sono condannati da un Parlamento che si ostina a non riconoscerli come propri cittadini.

Non hanno dietro grandi organizzazioni, anche se molte associazioni hanno sostenuto la loro protesta, comprese quelle che nel 2011 promossero la campagna L’Italia sono anch’io. Sono semplicemente un gruppo di persone accomunate da uno status giuridico che non corrisponde alla loro realtà di vita quotidiana. Sono infatti nati o cresciuti nel nostro paese, parlano perfettamente la lingua italiana, sono studenti, artisti e ballerini. Ma non sono cittadini italiani.

Sono pieni di energia e, nonostante tutto, di speranza. E queste hanno usato per organizzare un flash mob in diverse città lanciando pubblicamente una richiesta semplice e chiara: riforma della cittadinanza subito. Le loro cartoline di infanzia hanno conquistato l’attenzione dei grandi media. Al Pantheon oggi erano assaliti dalle telecamere.

La loro caparbia ha risvegliato anche la campagna L’Italia sono anch’io che ha diffuso un comunicato molto duro invitando il Senato ad avviare finalmente la discussione di quella proposta di riforma che giusto un anno fa fu licenziata dalla Camera dopo due anni e mezzo di gestazione.
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Flash mob a Milano contro le stragi del mare

Mediterraneo, le stragi firmate

di Alessandra Ballerini

Più di 200 persone hanno partecipato, a Milano, al flash mob ideato da Radio Popolare per dire no alle stragi nel Mediterraneo. Alle 16 in punto, in Galleria Vittorio Emanuele, cuore della città, questi duecento si sono coperti con un lenzuolo bianco portato da casa e si sono sdraiati, in mezzo ai turisti.

Anche noi diciamo no alle stragi del Mediterraneo e no, soprattutto, alla non assunzione di responsabilità da parte di chi ci governa e che vorrebbe che la colpa si trovasse sempre altrove. Affidiamo il nostro no a una delle nostre penne storiche, che è stata anche una testimone diretta di quanto accaduto a Lampedusa in questi anni, Alessandra Ballerini. Ecco il suo testo:

«All’indomani della strage di Parigi, senza alcun pudore né logica, se non quella demenziale del razzismo o quella meschina della ricerca di consenso elettorale, un’assessora della regione Veneto partoriva un’indecente circolare temo ancora in vigore. In sostanza, l’assessora invitava i dirigenti scolastici a richiedere ai genitori di alunni mussulmani di fare pubblica ammenda e prendere le distanze dall’attentato parigino perché, affermava con disarmante ignoranza, «se non si può dire che non tutti gli islamici sono terroristi, è evidente che tutti i terroristi sono islamici».

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