Clima e giustizia sociale, contro la furia delle destre

di Mario Agostinelli Non deve stupirci se, a quattro anni dalla sua pubblicazione (18 Giugno 2015), la “Laudato Sì” di Francesco non ha ancora ripiegato le ali che l’avevano sollevata su un panorama politico, oltre che religioso, inchiodato sul presente. Riletta e rivisitata oggi, di fronte alla brusca accelerazione del cambiamento climatico, ad un insopprimibile […]

Libri contro il fascismo: la galassia nera dei “demoni” di Salvini

di Tomaso Montanari In America, un libro come questo avrebbe la forza del Watergate. E in un qualunque Paese europeo, un libro che dimostrasse come il vicepremier e ministro dell’Interno è circondato da postnazisti che ne conducono la politica estera (e forse i flussi di finanziamento) e ne modellano l’ideologia e la retorica porterebbe a […]

“Moralismo e moralità”: i giovani e la scelta antifascista nella battaglia delle idee

di Rossana Rossanda Si è svolto il 18 luglio 2019 nella biblioteca del Senato a Roma il convegno intitolato “Antonio Banfi, intellettuale e politico”. Promosso dal Presidente del Comitato per la biblioteca e l’archivio storico del Senato, Gianni Marilotti, in collaborazione con l’Ufficio studi del Gruppo Pd, sono intervenuti Aldo Tortorella, Roberto Rampi e Fabio […]

Libri contro il fascismo: iniziò dal linguaggio, si fece Stato e non l’abbiamo mai rimosso

di David Bidussa Nella discussione sul senso del Novecento, il fascismo italiano, rispetto ai grandi sistemi totalitari carichi di morti, appare come un elemento di contorno, per certi aspetti un governo illiberale (una roba di provincia, quasi a denuncia della sua “italianità”). Un’approssimazione per difetto rispetto ad altre realtà (Germania nazista, Russia sovietica) che, invece, […]

“113”: il decreto sicurezza e il nuovo schiavismo sullo schermo

della redazione cultura del quotidiano Il manifesto Mentre Salvini prepara un nuovo decreto sicurezza, anche peggiore del primo, un neonato collettivo di controinformazione e approfondimento militante, Castelli narranti, fa il punto, in collaborazione con il già rodato gruppo di OfficinaMultimediale, sulla realtà del primo decreto, sul suo significato in una visione non solo contingente e […]

Sindrome 1933 e sindrome leghista

di Sergio Caserta L’ascesa del nazismo negli anni Trenta del secolo scorso ebbe come corollario la deriva democratica e l’illusione che Hitler non avrebbe mai potuto vincere e in seguito che non avrebbe compiuto quel che poi fece agli ebrei e a tutti i suoi oppositori. Leggendo il bel saggio di Siegmund Ginzberg Sindrome 1933 […]

La banalizzazione della paura: da via terapeutica a strumento di potere

di Aldo Lotta “Noi lo diciamo, loro lo hanno fatto” (Ada Colau, sindaca di Barcellona) – “Le persone sono più importanti delle storie” (Wim Wenders, regista, autore de “Il volo”, sull’esperienza di Riace). Sono testimonianze vivide, emotivamente partecipate, sulla vicenda del paesino della Calabria che in questi tempi è assurto al centro dell’attenzione del mondo […]

L’onda nera. La resistenza delle città

di Bruno Giorgini L’onda nera dei nazionalismi, nazional fascismi, sovranismi fino ai nazismi è stata in Europa contenuta dagli argini costituiti dal voto. Se per un verso popolari e socialisti sono regrediti, per l’altro sono emersi i verdi con cifre di tutto rispetto a compensare, mentre anche i liberali si sono rafforzati, talchè appare ragionevole […]

Gino Strada: “Siamo dentro un nuovo fascismo”

di Chiara Cruciati «Com’è possibile aver fatto negli ultimi 200 anni delle scoperte incredibili, realizzato cose impensabili in tutti i campi, nella medicina, la chimica, le nanotecnologie, ma non essere stati capaci di progredire sul piano etico? Capire che ammazzarsi tra noi è un non senso, è contronatura». Gino Strada la guerra la conosce bene. […]

“Via Libia” non è mai una strada innocente

di Wu Ming 1

L’Italia detiene molti primati. Una frase che può avere diverse interpretazioni: in effetti, lo Stato italiano tiene in carcere molti esseri umani, che con scimmie e proscimmie fanno parte dell’ordine dei primati. Ma qui per primati intendiamo le primazìe: le volte che un italiano è stato il primo a compiere un’impresa o scoprire qualcosa, o gli ambiti e settori dove l’Italia “primeggia”. […] A noi, qui, interessa una terza categoria: quella dei primati veri ma mai ricordati, e perciò sconosciuti alla grande maggioranza degli italiani. L’Italia ha compiuto il primo bombardamento aereo della storia. Lo ha fatto nei pressi di Tripoli, durante la guerra di Libia, l’1 novembre del 1911. Nel 2011 abbiamo festeggiato il centenario con un remake, partecipando ai bombardamenti Nato contro la Libia.

L’Italia è stata la prima potenza coloniale a innalzare un “muro della vergogna” nel mondo arabo. Ben prima del muro israeliano, o delle barriere di Ceuta. Anche quest’impresa l’abbiamo fatta in Libia, per la precisione nella sua regione orientale, la Cirenaica. […] Nel 1930, a quasi vent’anni dall’invasione, l’Italia occupa quasi solo le città costiere, mentre nell’entroterra, soprattutto in Cirenaica, si scontra con durissime resistenze. I partigiani senussiti, guidati dall’anziano insegnante ‘Omar al-Mukhtar, sono l’incubo del governatore Pietro Badoglio e del vicegovernatore Rodolfo Graziani. ‘Omar ha più di settant’anni e combatte l’Italia fin dalla prima invasione della Libia. La sua abilità strategica, la conoscenza del territorio e l’appoggio della popolazione consentono alle bande armate beduine, i duar, di ridicolizzare il nemico con tattiche mordi-e-fuggi.
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