Produzione e la miopia dei facili profeti

di Mauro Gallegati Quando il gruppo di Ancona ricostruisce verso la metà degli anni ’60 le prime stime del PIL italiano dall’Unità d’Italia, Fuà raccomanda ai suoi giovani collaboratori di esprimere le grandezze in miliardi piuttosto che in milioni per non dare al lettore l’errata impressione di precisione dei dati economici. Che la misurazione del […]

Matera 2019: la contraddizione territoriale difficile da gestire oggi senza il salto europeo

di Michele Fumagallo Chiedo scusa al lettore se prendo questo discorso alla larga ma penso sia utile. Gli uomini si muovono condizionati innanzitutto da due cose: l’unità di luogo e l’unità di tempo. Cioè la geografia e la storia, le materie fondamentali della vita. E della politica. Si muovono quindi (dovrebbero muoversi) gestendo la contraddizione, […]

Clima: la vera sfida non è quella sul deficit

di Lorenzo Marsili Mai abbiamo raggiunto un livello di sviluppo paragonabile a quello attuale. Mai siamo stati in grado di produrre così tanta ricchezza. Mai abbiamo avuto condizioni migliori per garantire a ogni persona il diritto alla felicità. Eppure povertà, precarietà e solitudine accompagnano la vita di sempre più persone, mentre l’emergenza climatica trasforma i […]

La bolla sovranista è bucata ma il progetto europeo è latitante

di Ida Dominijanni C’è ancora un giudice ad Agrigento, e c’è ancora uno stato di diritto che limita il potere di chi si considera unto dal popolo. In un clima assai cambiato – nel governo e nel paese – dai tempi della Diciotti, la vicenda della Sea Watch impedisce al capo della Lega di lucrare […]

Come trasformare l’Europa e costruire la solidarietà fra Stati membri

di Massimo Amato, Luca Fantacci e Ann Pettifor Molti a sinistra guardano con scetticismo all’Unione Europea. E a ragione. L’Unione è stata costruita primariamente come un’unione monetaria, il cui unico scopo è stato quello di offrire un porto sicuro al sistema finanziario globalizzato che opera dall’interno dell’Europa, proteggendolo dalle intrusioni degli stati sovrani democratici. Gli […]

Pratichiamo l’Europa con istituzioni, partiti e associazioni sul campo

di Vincenzo Vita, presidente ARS Si è aperta con il saluto e la solidarietà a Radio Radicale la conferenza stampa di presentazione del documento, “Europa, come ti vorrei”, svolta all’interno della sede del Crs in Via della Dogana Vecchia. Si tratta del frutto di una discussione plurale tra Associazione per il rinnovamento della sinistra (Ars), […]

Matera 2019: Landini mette finalmente i piedi nel piatto di Europa, Sud, cultura e lavoro

di Michele Fumagallo La due giorni sindacale a Matera (6 e 7 maggio) è stata indubbiamente un avvenimento dei tempi migliori del sindacato confederale. Una cosa inimmaginabile soltanto pochi mesi fa. E il merito è indubbiamente di Maurizio Landini, da qualche mese eletto segretario generale della Cgil. In questa sed non mi interessa dire la […]

Non è populismo, si chiama altra politica (una terza via tra establishment e demagoghi)

di Giacomo Russo Spena La battaglia è, innanzitutto, semantica. La tesi di Pierfranco Pellizzetti, saggista ed autore del libro “Il conflitto populista” (138pp, Ombre corte), parte dallo stravolgimento di significato del lemma “populismo”, etichetta ormai utilizzata per espellere dal discorso pubblico le posizioni di chiunque osi criticare i diktat delle oligarchie economico-finanziarie. Peggio ancora, si […]

Le politiche europee per l’istruzione stanno distruggendo la scuola italiana

di Anna Angelucci Una sinistra degna di questo nome, tra le tante cose, dovrà, dopo il voto di maggio, riflettere criticamente sulle politiche europee dell’istruzione. Adottate negli ultimi vent’anni tra gli ambiti di competenza dell’Unione europea, e tradotte attraverso leggi e riforme all’interno del nostro sistema di istruzione nazionale, esse configurano uno stravolgimento epocale dei […]

Europa, come ti vorrei

di Vincenzo Vita

Prima di tutto sconfiggere le destre, populiste o meno, alle prossime elezioni. È questo l’imperativo categorico. Guai a dar vita ad un arcipelago di liste nei settori del progressismo e della sinistra. L’onda nera può essere fermata da dighe forti, non da mille piccole palafitte. E non si possono logorare anche i santi, che già sono pochi. Non è compito delle associazioni “dare la linea”, ovviamente. Lo spirito generale, però, conta e il contesto è importante.

All’ARS e al CRS – come sempre ricordano Aldo Tortorella e Maria Luisa Boccia – spetta se mai la funzione di offrire luoghi aperti e mai faziosi per l’elaborazione creativa delle culture politiche, dei punti fondamentali preliminari rispetto ad ogni azione concreta.

La questione dell’Europa è oggi, per di più, una straordinaria metafora del nuovo mappamondo. Che, ormai, si è girato rispetto alla visione della centralità occidentale: la Cina è davvero vicina e sta vincendo la “guerra fredda” della lotta per la supremazia scientifica, a cominciare dalla regina delle tecniche perché integra e supera tutte le altre: l’intelligenza artificiale.

Trump e il suo regime, Putin e suoi oligarchi, la Brexit come epifania del “sovranismo” (più difficile uscire dall’Europa che rimanerci) danno il tocco politico-estetico della geopolitica contemporanea, la cui visione d’insieme sembra scomparsa dal talk politico, esasperatamente provinciale, prima che nazionale o “sovranista”. E poi la profonda trasformazione dell’intero sub-continente asiatico, con l’India in progressione elevata. Non solo.
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