Perché il populismo digitale minaccia la democrazia

di Gabriele Giacomini Il populismo è il vero Ufo – oggetto volante non identificato – della politica di oggi. Tanto che un politologo, Jean Leca, sostiene con ironia che “quel che ci piace è popolare; se non ci piace è populista”. Insomma, il populismo non parla soltanto di chi aderisce al suo discorso ma anche […]

Fare politica con Marx

di Alessandro Somma

Nell’anno in cui si celebra il bicentenario della sua nascita, Karl Marx è tornato a ispirare una produzione letteraria di tutto rispetto, almeno se confrontata con quella che ha caratterizzato i decenni del riflusso. I contributi sono evidentemente eterogenei per qualità e soprattutto per approccio: si va dalla prosa con andatura osannante alla critica feroce, passando per una vasta gamma di tentativi più o meno espliciti di fondare sul pensiero del filosofo di Treviri progetti di riscatto della sinistra.

In questo panorama spicca l’ultima fatica di Carlo Galli [1], il cui filo conduttore sembra essere proprio la messa in guardia dagli usi e abusi di Marx, innanzi tutto perché incompatibili con il profilo intellettuale del filosofo di Treviri: filosofo “eretico”, la cui opera è “incompiuta” e dunque “aperta” e non solo perché in gran parte abbozzata. Occorre insomma una notevole dose di cautela nell’utilizzare un pensiero ferocemente in “lotta contro l’auctoritas”, contro “gli equilibri, le forme e i limiti di una dominante architettura di pensiero e di potere” (14).

Un pensiero, oltretutto, che “sposta la Verità nella dimensione pratica, affidandola allo svolgersi della storia reale e delle lotte concrete, dei conflitti” (18): che oltre a essere costitutivamente antidogmatico, è anche inutilizzabile per qualsiasi forma di attualismo, ovvero di utilizzazione di un pensiero del passato senza considerazione per i mutamenti di contesto: come se il trascorrere del tempo non ci ponesse per ciò solo di fronte a oggetti diversi.
Leggi di più a proposito di Fare politica con Marx

C’è spazio in Europa tra la destra sovranista e le forze neoliberali (progressiste o conservatrici)?

a-europa

di Alessandro Somma

Renzi verrà ricordato per la veemenza con cui si è rivolto all’Europa per contestare la sua politica di austerità, e soprattutto per aver mostrato tutto il suo fastidio ai tedeschi: i mandanti di quella politica. Ci ricorderemo però di lui anche per la sua bravura ad abbaiare, unita alla sua incapacità di mordere. Le sue rumorose dichiarazioni sulla cecità dei tecnocrati di Bruxelles e sull’arroganza e ottusità di Berlino facevano da sfondo al tentativo di guadagnare qualche margine minimale per la spesa pubblica: cifre irrisorie rispetto a quelle indispensabili a mettere in sicurezza il territorio, a ricostruire le aree terremotate, a rilanciare l’occupazione con un piano di investimenti pubblici, o a fronteggiare i flussi migratori di questa fase storica.

Il bello è che poi Renzi neppure riusciva a spuntare lo zero virgola per cui aveva combattuto, o meglio fatto finta di combattere. Tornava a casa con le pive nel sacco, sempre più accanito con i burocrati di Bruxelles e i tedeschi, ma sempre meno credibile con il suo patetico teatrino.

Solo una volta è sembrato che potesse spuntare qualcosa, sebbene entro i limiti dello zero virgola. È stato quando era in campagna elettorale per far passare la sua riforma costituzionale, voluta come tutti ricordano proprio dalla contestata tecnocrazia europea, oltre che dall’odiato Ministro delle finanze tedesco e da una accozzaglia di imbarazzanti compagni di strada: primi fra tutti gli operatori della finanza internazionale.
Leggi di più a proposito di C’è spazio in Europa tra la destra sovranista e le forze neoliberali (progressiste o conservatrici)?

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi