La giusta misura

di Sergio Caserta La sfida che il Covid 19 ha dichiarato all’umanità è la rappresentazione plastica paradossale del concetto di “limite allo sviluppo” che per altri versi da molto tempo impegna il confronto tra i sostenitori di visione economiche contrapposte. I difensori a oltranza dell’economia della crescita a ogni costo, i misuratori di PIL, ovvero […]

Vivere senza spazi pubblici

Fra le contraddizioni che il Coronavirus fa esplodere ci sono quelle urbanistiche: ci siamo arresi a un modello di convivenza in cui lo spazio privato prevale su quello condiviso   di Carlotta Caciagli Lo scenario è apocalittico: strade deserte e silenziose, mezzi pubblici vuoti o quasi, serrande abbassate. Chi cammina ha uno scopo: fare acquisti […]

L’ora più buia

di Domenico Gallo  L’ora più buia è il titolo del film di Joe Wrigh che racconta i dilemmi di Winston Churchill alle prese con la fase più drammatica della guerra, quando nel maggio del 1940 l’esercito inglese, sconfitto dai nazisti, stava per essere sopraffatto a Dunquerke. L’ora più buia è quella in cui è precipitato […]

L’emergenza per decreto

di Luca Casarotti  Il nucleo di questa mia riflessione è apparso tra i commenti al terzo “Diario virale” di Wu Ming. Mi sembra utile riprenderlo e ampliarlo qui, per proseguire il discorso su come uscire collettivamente dalla paura. Per le conseguenze pratiche che stanno producendo, i decreti del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) promulgati […]

Di cosa è sintomo il Coronavirus

di Gabriele Proglio L’epidemia di questi giorni, il modo in cui viene narrata ed elaborata dal senso comune, è indicativa di contraddizioni e stato della società italiana. Prima di tentare di interpretare il Coronavirus come rivelatore di contraddizioni presenti e rilevatore dello stato della società italiana, occorre una premessa. Scrivere sul presente richiede l’interrogazione di […]

L’incombente pandemia virale non crei un cono d’ombra sulle pandemie già in essere

di Francesco Domenico Capizzi Verso l’uscita dall’aeroporto di Bologna ci si imbatte, da oltre una settimana, in una squadra di sei operatori (sanitari, agenti di polizia, addetti alla sicurezza?) protetti da bianche tute integrali simili a quelle adoperate nel focolaio e nei luoghi delle possibili diffusioni del SARS-CoV-2, responsabile della “Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus […]

Clima: la vera sfida non è quella sul deficit

di Lorenzo Marsili Mai abbiamo raggiunto un livello di sviluppo paragonabile a quello attuale. Mai siamo stati in grado di produrre così tanta ricchezza. Mai abbiamo avuto condizioni migliori per garantire a ogni persona il diritto alla felicità. Eppure povertà, precarietà e solitudine accompagnano la vita di sempre più persone, mentre l’emergenza climatica trasforma i […]

Per una protezione civile dal basso

a-rigopiano

di Sergio Sinigaglia

Emergenza. È la parola chiave proposta per ogni situazione difficile. Soprattutto se si parla di eventi legati alla gestione del territorio. Alluvioni, frane, terremoti. È sempre emergenza. Una calda coperta sotto la quale la classe dirigente si copre al riparo da qualunque responsabilità. Così è stato anche in questi giorni. Tre scosse di terremoto sopra la magnitudo 5 e una forte nevicata.

“Si è verificata una emergenza con l’accavallarsi di eventi straordinari”. E questo basta per sentirsi la coscienza a posto. Ma è davvero così? Dalla prima ondata sismica sono passati sei mesi, poi c’è stata la seconda fase a fine ottobre. Le rassicurazioni riguardanti la garanzia che l’inverno non avrebbe colto di sorpresa chi di dovere sono state parole al vento.

La parte di popolazione che ha scelto (giustamente e comprensibilmente) di rimanere nei territori, soprattutto coloro che hanno in loco una attività economica, in particolare gli allevatori, avevano sottolineato quanto fosse necessario approntare delle strutture in grado di riparare persone, animali e cose dal rigore invernale. Nello stesso tempo erano state date ampie garanzie per quanto riguarda l’allestimento di prefabbricati per ospitare chi aveva scelto di restare.

Le temperature relativamente miti fino a dicembre avevano favorito i possibili lavori. Invece con l’arrivo delle massicce nevicate degli ultimi giorni è andato in onda uno spettacolo vergognoso. Prendiamo le Marche. Le autorità avevano garantito che per il 9 gennaio sarebbero state pronte 69 stalle. Nella data in questione ne erano stata installate due e, a quanto sembra, neanche funzionanti. All’improvviso ci si è accorti che la ditta , che aveva vinto l’appalto, non era in grado di fare fronte alla situazione.
Leggi di più a proposito di Per una protezione civile dal basso

Giorgos Vichas

Il medico attivista Giorgos Vichas: “Farmaci e latte in polvere, in Grecia c’è bisogno di tutto”

di Thomas Giourgas, traduzione di Haris Lamprou

A parlare è Giorgos Vichas, medico, attivista e cofondatore dell’Ambulatorio sociale metropolitano di Ellinikò (Mkie), ad Atene.

Come è la situazione all’Ellinikò e come possiamo sostenere concretamente questo importantissimo lavoro di solidarietà?

La situazione è la stessa come quella degli ultimi anni. Persino dopo la legge che hanno votato per le persone prive di assicurazione sanitaria che continuano a venire al ambulatorio perché non hanno altra scelta. Sto parlando sia degli assicurati che dei non assicurati.

Ci sono delle malattie che sono in aumento?

Recentemente ci sono le malattie psichiche in aumento. In una sola giornata abbiamo avuto tre casi di persone provenienti dall’ospedale di Dromokaition he sono venuti per prendere le loro farmaci. A un paziente che protestava e faceva ‘casino’ hanno detto che stavano sistemando la farmacia per evitare di dirgli che non avevano i farmaci. In generale, sono aumentati i casi di depressione e il consumo di psicofarmaci. Da semplici tranquillanti sino a pesanti antidepressivi.

Questo aumento è legato alla crisi economica?
Leggi di più a proposito di Il medico attivista Giorgos Vichas: “Farmaci e latte in polvere, in Grecia c’è bisogno di tutto”

Immigrazione: è arrivato il dossier Watchdog

Immigrazione: il dossier Watchdog
Immigrazione: il dossier Watchdog
di Sbilanciamoci.info

98 proposte di legge presentate dall’inizio della legislatura e 286 atti parlamentari non legislativi (tra interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno, mozioni). Di immigrazione si parla sempre in termini di “emergenza” ma cosa fa chi potrebbe adottare i provvedimenti necessari per consentire il passaggio da interventi emergenziali e straordinari a misure più ordinarie e sistemiche? È a partire da questa domanda che ha preso le mosse il rapporto Watchdog. Un accurato monitoraggio svolto da Lunaria tra il 1 febbraio e il 5 agosto scorso, e corredato dai link a tutti gli atti legislativi, dell’attività politica parlamentare in materia di immigrazione, asilo, cittadinanza, discriminazioni e razzismo.

Emerge dal rapporto una intensa attività legislativa che però nella stragrande maggioranza dei casi non riesce a vedere la luce. Un gran numero di proposte di legge e atti di indirizzo che si perde nelle pieghe della burocrazia. Scopriamo così, per esempio, che l’odioso reato di clandestinità ancora non è stato abolito, perché il governo non ha ancora esercitato la delega del Parlamento avvenuta con l’approvazione della legge il 14 maggio 2014 sull’onda dello sdegno seguito alla tragedia del 3 ottobre 2013 al largo delle coste di Lampedusa.
Leggi di più a proposito di Immigrazione: è arrivato il dossier Watchdog

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi