Modena: manifesto per un trasporto pubblico locale, efficiente e sostenibile

L’urbanista Lorenzo Carapellese ha presentato ai primi di maggio, in un conferenza stampa organizzata da Sinistra Italiana, un “Manifesto per un trasporto pubblico locale, efficiente e sostenibile a Modena”. Qui sotto il pdf liberamente scaricabile con l’intervento completo. Di seguito una sintesi.

Le motivazioni per la messa a punto del manifesto, vanno ricercate nel fatto che di trasporto pubblico a Modena come in tante altre parti di Italia se ne parla solo in occasione di scioperi, aumento del biglietti, bus che prendono fuoco e/o per il rinnovo dei CDA. Invece il trasporto pubblico è molto di più che una modalità di trasporto. E “…il nuovo paradigma della mobilità che considera gli spostamenti non come derivata, funzionale allo svolgimento di attività, ma anche come attività in sé, non un tempo morto, ma un tempo sociale che ha bisogno di riappropriarsi dello spazio urbano, di competenze e risorse” recita il Manifesto.
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Amazon brevetta il bracciale elettronico. “Pagati per lavorare, non per pensare”, come un secolo fa

di Francesca Fornario

“Voi siete pagati per lavorare, non per pensare; c’è qualcun altro che è pagato per questo”. È quel che spiegava poco più di un secolo fa a un operaio Frederick Winslow Taylor, campione di tennis e primo classificato agli Us Open del 1881 in coppia con il cognato Clarence Clarke; campione di golf volato a rappresentare gli Stati Uniti d’America alle olimpiadi di Parigi del 1900, ingegnere e inventore del “taylorismo”, la teoria sull’efficientamento del ciclo produttivo che prometteva di eliminare in un colpo solo i movimenti superflui del lavoratore e il conflitto di classe ottenendo “il massimo dei benefici per i dipendenti, i dirigenti e i proprietari di azienda”.

“Il preciso risultato dell’applicazione di queste teorie è la riduzione della necessità di pensiero da parte degli operai”, chiosava entusiasta il suo emulo Henry Ford, che ha tradotto le teorie del campione di tennis e golf Frederick Winslow Taylor nella catena di montaggio.

A esonerare i lavoratori dall’esercizio del pensiero ci pensa oggi Amazon. Il colosso dell’e-commerce ha brevettato i “bracciali intelligenti” legati al polso dei lavoratori per monitorare la correttezza e la rapidità ogni singolo movimento e avvisare con una vibrazione in caso di errore o ritardo. Riporta la notizia il sito GeekWire. Per ora non ci sono indicazioni da parte di Amazon sui tempi di utilizzo del brevetto, ma il confine tra “uno strumento che serve a rendere il lavoro più efficiente”, come dice l’azienda, e una forma di controllo che si sostituisce ai metodi già molto pervasivi denunciati da molti dipendenti di Amazon è labile anche dal punto di vista legale.
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La Coop sei tu anche e soprattutto quando i lavoratori si vedono negare i loro diritti

Sciopero Coop Renodi Stefania Pisani, Filcams Cgil Bologna

Pongo alla vostra attenzione quello che sta succedendo nel mondo della cooperazione di consumo del territorio e nello specifico in Coop Reno, che opera principalmente nella provincia bolognese. Quanto al metodo adottato dalla dirigenza, in aperta controtendenza rispetto al valore primo che caratterizza da sempre il mondo cooperativo, si decide sui diritti dei lavoratori non “operando insieme” ma decidendo in via unilaterale.

Al pari di quanto si sta registrando con le aziende private che operano nella grande distribuzione (i cosiddetti “padroni”), la dirigenza di Coop Reno, nonostante i tentativi sindacali esperiti in questi due mesi, ha deciso dal 1 novembre, in via unilaterale di eliminare il contratto integrativo aziendale a più di 600 lavoratori e sostituirlo con un regolamento interno assolutamente discrezionale e in alcun modo condiviso con i sindacati maggiormente rappresentativi in azienda. L’unico “margine di spazio” lasciato al sindacato è quello di accettare quanto la dirigenza ha disposto.

Relativamente al merito, nonostante i bilanci aziendali non evidenzino dati allarmanti, l’azienda ritiene di dover fare efficienza per poter reggere l’acme della crisi che ci sarà nel 2013 e decide di farlo:
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