Manifesta 2015: il cibo, modelli di sviluppo e il capitalismo predatore, estratti di un confronto

Durante la Manifesta 2015, nella giornata dell’11 luglio scorso, uno dei dibattito in programma riguardava EXPO – EATALY – FICO: modelli di sviluppo o l’altra faccia del capitalismo predatore? Hanno partecipato Pier Paolo Lanzarini (Associazione CampiAperti), Peppino Cilento (Cooperativa Olearia Nuovo Cilento), Adriano Turrini (presidente Coop Adriatica) e Guido Viale (ambientalista), moderati dal giornalista Loris […]

Eataly raccontata da dentro: un’inchiesta dei lavoratori

Eataly e i lavoratori
Eataly e i lavoratori
degli scioperanti di Eataly-Firenze

1. La nuova apertura di Eataly a Firenze, ossia sul come ci hanno divisi

Eataly Firenze apriva i battenti il 17 Dicembre 2013, in grande stile. In occasione dell’inaugurazione il Sindaco Renzi, intimo amico del Farinetti, tesseva le lodi dell’iniziativa imprenditoriale, senza preoccuparsi minimamente del fatto che i 131 lavoratori al tempo occupati, erano stati quasi tutti assunti tramite agenzie interinali (OpenJob e Adecco, come nelle altre città d’Italia dove Eataly è tuttora presente), con contratti a scadenza, di un mese circa. I lavoratori più “stabili”, erano già stati formati nei negozi di Genova, Roma o Bari. Della situazione di estrema precarietà (e di illegalità) in cui versava allora il personale, non si curò neanche la Filcams-CGIL, perché tutto tacque, nonostante l’organizzazione sindacale, già nei mesi precedenti, avesse partecipato a dei tavoli con l’azienda per far sì che il nuovo negozio assorbisse gli ex librai e baristi delle libreria Edison e Martelli.

La strategia di Eataly, quando c’era in ballo l’apertura di un nuovo punto vendita, è stata all’incirca la stessa in tutte le città: dapprima si progettava il trasferimento di un gruppo di responsabili (uno per reparto) selezionati negli altri punti vendita; successivamente si formava un piccolo nucleo di occupati “interni” ad Eataly e da essa direttamente formati (con contratti a tempo determinato della durata massima di un anno); si passava infine all’accaparramento di un numero elevato di interinali, da selezionare mese dopo mese. Questa è una formula che si fonda giuridicamente sulla definizione che Eataly dà delle sue nuove aperture: Start-Up, ossia un’impresa creata per favorire lo sviluppo di attività innovative. Su questo punto torneremo più avanti.
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