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Discutendo di religione: come ti sbilancio il dibattito pubblico

areligioni

di Vincenzo Vita

Par condicio luterana. Dopo l’incontro di Lund, in Svezia, tra il papa di Roma Francesco e il presidente della Federazione luterana mondiale, il palestinese Munib Younan, sarebbe ora che si applicassero le disposizioni generali sul pluralismo anche alla rappresentazione delle differenti confessioni religiose. Al momento lo spettro delle opportunità rimane fermo a tre storiche trasmissioni: “Protestantesimo” (in orario da nottambuli), “Sorgente di vita” (idem) e “Culto evangelico”, rubrica radiofonica di discreto ascolto infilata la mattina tra notiziari, ultime sul traffico e rassegne stampa.

Proprio l’avvicinarsi del quinto centenario dell’esposizione delle 95 tesi di Lutero e l’inedita riapertura del dialogo con la massima autorità del credo cattolico inducono a urgenti correzioni. Vale a dire la parità di trattamento tra le articolazioni del monoteismo. Dai vari filoni protestanti, all’ebraismo, all’Islam.

“Critica liberale”, la rivista diretta da Enzo Marzo, commissionò qualche mese fa alla società “Geca Italia” (la stessa che raccoglie i dati sulle presenze politiche per l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) una ricerca proprio sull’argomento per gli anni 2009-2014, sostenuta con i fondi dell’8 per mille valdese. Risultati scandalosi e persino disarmanti. Le rilevazioni valgono per Rai, Mediaset, La7 e Sky. Tuttavia, limitiamoci alla parte pubblica, vincolata da obblighi maggiori e più specifici.

Dialogo con Aldo Tortorella: la memoria, il presente e il futuro della sinistra (video)

Frammenti dell’incontro del 13 settembre 2016 al CostArena organizzato dall’Associazione il manifesto in rete, dalla Fondazione Claudio Sabattini e dalla Cgil Emilia Romagna e Bologna.

La ManiFesta 2016 in pillole: la sinistra a confronto alla casa del Popolo Venti Pietre

Non si smette di parlare della ManiFesta 2016: ecco qui un frammento dei tanti dibattiti che hanno tenuto banco per quattro giorni.

Fabbriche aperte: i video del dibattito su lavoro e autogestione / 3


L’intervento di Alberto Monti


L’intervento di Luca Federici della Rimaflow

(Prima e seconda parte). Lo scorso 18 marzo, a Bologna, è stato presentato il libro Fabbriche aperte. Concludiamo la pubblicazione degli interventi di chi ha partecipato: l’autore Aldo Marchetti, Alberto Monti (segretario generale Fiom Cgil Bologna, Piergiovanni Alleva (giuslavorista e consigliere regionale dell’Altra Emilia Romagna) e Mauro Chiodarelli (il Manifesto in rete) che ha moderato il dibattito.

Fabbriche aperte: i video del dibattito su lavoro e autogestione / 2


L’intervento di Piergiovanni Alleva – Prima parte


L’intervento di Piergiovanni Alleva (seconda parte) e di Alberto Monti

(Prima parte). Lo scorso 18 marzo, a Bologna, è stato presentato il libro Fabbriche aperte. Proseguiamo a pubblicare gli interventi di chi ha partecipato: l’autore Aldo Marchetti, Alberto Monti (segretario generale Fiom Cgil Bologna, Piergiovanni Alleva (giuslavorista e consigliere regionale dell’Altra Emilia Romagna) e Mauro Chiodarelli (il Manifesto in rete) che ha moderato il dibattito.

Fabbriche aperte: i video del dibattito su lavoro e autogestione / 1


L’intervento di Aldo Marchetti – Prima parte


L’intervento di Aldo Marchetti – Seconda parte

Lo scorso 18 marzo, a Bologna, è stato presentato il libro Fabbriche aperte. Iniziamo a pubblicare gli interventi di chi ha partecipato: l’autore Aldo Marchetti, Alberto Monti (segretario generale Fiom Cgil Bologna, Piergiovanni Alleva (giuslavorista e consigliere regionale dell’Altra Emilia Romagna) e Mauro Chiodarelli (il Manifesto in rete) che ha moderato il dibattito.

Un silenzio preoccupante a sinistra

Cosmopolitica - Foto Fondazione Luigi Pintor

Cosmopolitica - Foto Fondazione Luigi Pintor

di Valentino Parlato

Il 19, 20 e 21 febbraio al Palazzo dei Congressi, a Roma, ci sono state tre giornate di intenso lavoro e dibattito con la dichiarata e ribadita volontà di dar vita a una nuova forza politica della sinistra. Sono stati tre giorni di impegnato lavoro in un salone affollato da persone impegnate e di prestigio. Come Carlo Galli, Laura Bazzicalupo, Ida Dominijanni, Lucio Baccaro, Piero Bevilacqua, Vladimiro Giacchè, Giorgio Airaudo, Luca Casarini e tanti altri dei quali mi scuso di non fare i nomi: il salone era pieno.

Spero di sbagliarmi e di essere prontamente smentito, ma ora domina il silenzio. Quella che mi pareva una straordinaria e utile iniziativa non è più visibile. Ripeto che spero di essere prontamente smentito, ma non ci conto molto: siamo – e non da oggi – a una dissoluzione della sinistra, che ha radici profonde,che noi ignoriamo e non mettiamo in evidenza, forse non vogliamo vedere. Insomma se – e non da ieri, ma da molto tempo – c’e’ una indubbia crisi della sinistra italiana sarebbe ora di occuparsene, di individuare le sue manifestazioni e le sue cause. Siamo – e non lo dico solo io – una una gravissima crisi economica , sociale e anche culturale che non vogliamo vedere , pensando che se tutto va male è colpa solo di alcuni personaggi (magari Matteo Renzi), ma senza chiedersi come e perché questi personaggi sono emerse si sono fatti protagonisti.

Perché votare no alla revisione costituzionale: i video / 3


Interventi da parte dei partecipanti


L’intervento di Luca Alessandrini

(Prima e seconda parte). Perché votare no alla revisione costituzionale. Se n’è parlato lo scorso 5 febbraio a Bologna, in un incontro organizzato dal Coordinamento democrazia costituzionale, Salviamo la Costituzione Bologna, Comitato “Alessandro Baldini” per il no alla revisione costituzionale e dall’Associazione il manifesto in rete. Coordinato da Sergio Caserta, vi hanno partecipato Luca Alessandrini, Gaetano Azzariti, Alfiero Grandi e Nadia Urbinati. Concludiamo con la pubblicazione dei video dei vari interventi.

Perché votare no alla revisione costituzionale: i video / 2


L’intervento di Nadia Urbinati – Prima parte


L’intervento di Nadia Urbinati – Seconda parte e altri interventi

(Prima parte). Perché votare no alla revisione costituzionale. Se n’è parlato lo scorso 5 febbraio a Bologna, in un incontro organizzato dal Coordinamento democrazia costituzionale, Salviamo la Costituzione Bologna, Comitato “Alessandro Baldini” per il no alla revisione costituzionale e dall’Associazione il manifesto in rete. Coordinato da Sergio Caserta, vi hanno partecipato Luca Alessandrini, Gaetano Azzariti, Alfiero Grandi e Nadia Urbinati. Proseguiamo a pubblicare i video dei vari interventi.

Perché votare no alla revisione costituzionale: i video / 1


L’intervento di Gaetano Azzariti – Prima parte


L’intervento di Gaetano Azzariti – Seconda parte

Perché votare no alla revisione costituzionale. Se n’è parlato lo scorso 5 febbraio a Bologna, in un incontro organizzato dal Coordinamento democrazia costituzionale, Salviamo la Costituzione Bologna, Comitato “Alessandro Baldini” per il no alla revisione costituzionale e dall’Associazione il manifesto in rete. Coordinato da Sergio Caserta, vi hanno partecipato Luca Alessandrini, Gaetano Azzariti, Alfiero Grandi e Nadia Urbinati. Iniziamo così a pubblicare i video dei vari interventi.