La costruzione del popolo

Critica Marxista: costruire il popolo nell’era digitale L’ultimo numero, doppio, di Critica Marxista ospita una larga sezione monografica sull’innovazione tecnologica digitale e i ritardi della sinistra nel comprenderla e nell’agire i necessari confitti per combatterne le tendenze autoritarie nell’era della vittoria del capitalismo finanziario e neoliberista. Ne scrivono Vincenzo Vita, Giulio De Petra, Piero De […]

L’Europa nella crisi del capitalismo globale

di Piero Di Siena Più va avanti l’attuale esperienza di di governo Lega e Movimento 5 Stelle e più appare evidente – tra tensioni, strappi e faticose mediazioni – che stiamo assistendo in Italia alla costruzione di un inedito regime reazionario di massa. Dalle politiche sull’immigrazione, a quelle sulla famiglia e le libertà individuali, alle […]

L’Avvenire di Marx e di Radio Radicale

di Alberto Leiss

A quanto pare prima di Lenin e di Gramsci (la definizione, com’è noto, è sua) la «rivoluzione contro il Capitale» l’aveva fatta – o quantomeno prevista – lo stesso Marx, che negli ultimi anni della sua febbrile ricerca si poneva molti interrogativi sulla realtà secondo cui il modo di produzione capitalistico si sarebbe esteso alle aree del mondo distanti dall’epicentro occidentale – l’Inghilterra – della rivoluzione industriale. L’ho ascoltato da Marcello Musto – autore di una nuova biografia dell’autore del Capitale, edita da Einaudi – al convegno «200 Marx. Il futuro di Karl», tenuto al Macro di Roma, per iniziativa di associazioni e fondazioni italiane e europee, e della rivista Critica Marxista.


Leggi di più a proposito di L’Avvenire di Marx e di Radio Radicale

Lo scossone e la sveglia: la particolarità italiana e l’incompreso disagio sociale / 2

Crisi - Foto di Roberto Giannotti
Crisi - Foto di Roberto Giannotti
di Aldo Tortorella

Nel deserto di iniziative adeguate, le denunce urlate da Grillo assumevano il sapore di una verità indiscutibile e le grida, gli insulti, le parole di odio apparivano a moltissimi giustificate o giustificabili. Segnali clamorosi erano arrivati anche elettoralmente da anni nelle elezioni comunali e, infine, nelle regionali siciliane. Berlusconi ha reagito, secondo il suo codice di mercato, con un’offerta pubblica di acquisto del voto (in parlamento la compera era stata clandestina) a livello di massa: «Vi tolgo l’Imu. Anzi, vi rendo i soldi».

Il centrosinistra non solo in campagna elettorale, ma ancora prima di essa è apparso balbettante se non reticente, pur enunciando probi propositi cui non crede più nessuno e che sono apparsi come il tentativo di spegnere l’incendio del palazzo con un innaffiatoio. Molti elettori hanno votato per il centrosinistra solo perché hanno avvertito che c’era il rischio di una nuova vittoria della destra berlusconiana. E infatti Grillo andava visibilmente dissanguando a grandi sorsate Pd e Sel. Se il vampiro avesse succhiato ancora un pochino, Berlusconi avrebbe potuto festeggiare una sua nuova maggioranza assoluta alla Camera sulla base di una legge elettorale da lotteria, che stavolta per un soffio ha favorito alla Camera il centrosinistra.

Ma bisogna ricordarlo: tra quei centoventimila in più (in cui ci sono anche i quasi centocinquantamilamila della Südtiroler Volkspartei) e tra tutti gli altri elettori del centrosinistra molti hanno dato il voto per salvare se stessi e l’Italia da una nuova e intollerabile umiliazione, non per approvare le politiche di Monti o la debolezza sui temi della riforma della politica.
Leggi di più a proposito di Lo scossone e la sveglia: la particolarità italiana e l’incompreso disagio sociale / 2

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi