Trivelle: perché votare sì al referendum

Referendum contro le trivellazioni
Referendum contro le trivellazioni

di Marco Ligas

Non lo scopriamo oggi ma è innegabile che il nostro Presidente del consiglio sia una persona compiacente: magari non verso gli elettori, perché li considera un intralcio alla democrazia così come lui la intende, ma sicuramente è compiacente nei confronti di chi detiene il potere. Con loro non si tira mai indietro. Anzi talvolta mostra una sensibilità inaspettata che mette in evidenza soprattutto nei rapporti con la Confindustria, con chi coordina e dirige le politiche finanziarie e oggi con i petrolieri.

Usando queste prerogative ha imposto che la data in cui si svolgerà il referendum sull’uso delle trivelle sarà il 17 aprile. Poteva benissimo scegliere la stessa data in cui si svolgeranno le amministrative ma ha preferito anticiparla.

Non è sbagliato perciò definire questa decisione una furberia, perché i referendum, si sa, non sempre sono valutati iniziative importanti nella vita politica del paese; non a caso spesso la partecipazione dei votanti non raggiunge le percentuali necessarie, soprattutto se i tempi di informazione dei cittadini sono limitati come in questo caso.
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