Dopo la conferenza sul clima, l’Europa rischia di restare sola

di Gabriele Crescente Il fallimento della conferenza sul clima di Madrid (Cop25) ha un valore soprattutto simbolico. Ha infatti materializzato il timore che molti avevano espresso all’indomani dell’accordo di Parigi nel 2015: che al momento di passare dalle parole ai fatti, lo spirito di unità e cooperazione tra i paesi del mondo di fronte alla […]

Dl Clima, la Cgil: “Un decreto inadeguato alle sfide ambientali”

di Rassegna.it “Insufficiente, inadeguato alle sfide e alle emergenze ambientali che siamo costretti a dover affrontare, e le risorse economiche previste sono irrisorie”. È questo il giudizio espresso dalla vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi sul decreto-clima approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Per il sindacato, infatti, “contiene ben poco delle ambizioni annunciate dal nuovo […]

I dilemmi della lotta per il clima e l’ambiente

di Guido Viale La crisi climatica al centro degli allarmi lanciati da Greta Thunberg marcia parallelamente a una crisi ambientale, anch’essa planetaria, come ci ricordano sempre quelli di Extinction Rebellion, mentre la giustizia ambientale, cioè la salvaguardia e il rispetto della Terra, non può essere disgiunta dalla giustizia sociale, cioè dal riscatto degli oppressi, degli […]

Clima e giustizia sociale, contro la furia delle destre

di Mario Agostinelli Non deve stupirci se, a quattro anni dalla sua pubblicazione (18 Giugno 2015), la “Laudato Sì” di Francesco non ha ancora ripiegato le ali che l’avevano sollevata su un panorama politico, oltre che religioso, inchiodato sul presente. Riletta e rivisitata oggi, di fronte alla brusca accelerazione del cambiamento climatico, ad un insopprimibile […]

Sea Watch, migranti, cambiamenti climatici: uno scontro di civiltà

di Guido Viale Carola Rackete è una donna coraggiosa e solidale che sfida l’arresto per restituire la vita ai naufraghi che è andata a salvare. Matteo Salvini è un uomo vigliacco e cinico, che si è sottratto al processo che lo vedeva imputato, per continuare a destinare a morte e tortura i profughi sulla cui […]

Clima: la vera sfida non è quella sul deficit

di Lorenzo Marsili Mai abbiamo raggiunto un livello di sviluppo paragonabile a quello attuale. Mai siamo stati in grado di produrre così tanta ricchezza. Mai abbiamo avuto condizioni migliori per garantire a ogni persona il diritto alla felicità. Eppure povertà, precarietà e solitudine accompagnano la vita di sempre più persone, mentre l’emergenza climatica trasforma i […]

Dopo lo sciopero globale per il clima del 24 maggio

di Guido Viale La seconda giornata mondiale di sciopero per il clima si è conclusa positivamente. In Italia, e in particolare a Milano, ha registrato una partecipazione più ridotta, ma sicuramente più consapevole e convinta, di quella del 15 marzo, come è nella natura di un movimento che sta crescendo. Era prevedibile: non c’era più […]

Arrivano i ribelli per il clima: cos’è Extinction Rebellion e perché ne sentiremo parlare

di Emanuele Tanzilli Fondato in Inghilterra da una costola di Rising Up!, movimento sociale di contrasto alle disuguaglianze civili, politiche ed economiche, Extinction Rebellion può considerarsi l’opera di due scienziati, Roger Hallam e Gail Bradbrook. Nel curriculum del primo un dottorato di ricerca al King’s College di Londra, vent’anni da agricoltore biologico e, soprattutto, un […]

Terra e futuro, solo una rivoluzione ci salverà

di Guido Viale Nella ricorrenza «giornata della Terra» è un passo avanti che il movimento Friday for future abbia posto all’ordine del giorno il tema dei cambiamenti climatici prossimi a una deriva irreversibile e catastrofica. Il movimento, cresciuto intorno alle comparse mediatiche di Greta Thunberg, insieme al più recente Extinction Rebellion, hanno posto all’ordine del […]

Un’onda d’urto che vuole cambiare le radici del sistema

di Guido Viale

L’onda d’urto degli studenti in marcia contro l’irresponsabilità delle classi dirigenti di tutto il mondo venerdì 15 marzo ha dato la prima prova della sua forza, ma è solo al suo inizio. Per capire gli sconvolgimenti che è destinata a provocare nell’establishment basta forse il quotidiano Repubblica; fino a tre giorni fa riempiva le prime pagine con titoli di scatola e foto smisurate a sostegno del TAV Torino-Lione, come se da esso dipendessero le sorti, se non del pianeta, certamente del paese; da tre giorni fa altrettanto con la marcia per il clima Friday for Future e il suo simbolo, Greta Thunberg.

Forse conta di assorbirne lo spirito di rivolta con qualche pacca simbolica sulle spalle di “tanti bravi giovani”, per riprendere, passata la tempesta, l’amata battaglia pro Grandi opere. Così la pensa sicuramente il neosegretario del PD Zingaretti, che ha dedicato la sua vittoria a Greta e poi è andato a complimentarsi con quelli del cantiere del Tav; prova, per lo meno, di dissociazione mentale. D’altronde la schiera dei camaleonti che faranno finta di salire sul carro di Greta sarà un vero esercito. Ma non riusciranno a prendere in giro questi ragazzi come hanno fatto per anni con i loro genitori. “Forse non ci hanno capiti”.
Leggi di più a proposito di Un’onda d’urto che vuole cambiare le radici del sistema

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi