Claudio Longhi e l’attitudine del cartografo

di Silvia Napoli

C’era una volta un ragazzo molto dotato e disciplinato che mentre completava i suoi studi si cimentava con il lavoro del palco e della messinscena, guidando e stimolando i suoi compagni di scuola e di avventura, lasciando già intuire un’applicazione molto oltre i confini della pratica dilettante.

Il ragazzo garbato ed entusiasta, baciato dalla fortuna di avere e poter coltivare passioni intellettuali costanti nel tempo, plasmate da un duro esercizio di prassi e tutte fatte apposta per la condivisione, graduava cosi ambizioni, fatiche e curiosità del percorso, fino a diventare pienamente se stesso nella molteplicità degli aspetti che oggi gli conosciamo.

Docente universitario e grande ricercatore della storia teatrale del Novecento in prima battuta, ma poi metteur en scene, perché gli anni di assistenza alla regia accanto ad un compianto maestro quale Luca Ronconi, non possono essere trascorsi in modo inerte e infine dirigente di Emilia Romagna Teatro Fondazione per il quadriennio 2017-2020, ovvero il Teatro stabile pubblico della nostra Regione, a valenza nazionale, articolato in 5 sedi diverse, tutte innovative e a forte caratterizzazione, diversificate nella loro fisionomia.
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