Matera 2019: qualcuno vuole alzarsi in piedi al sud?

di Michele Fumagallo Non sappiamo ancora come andrà a finire tutta questa storia di “Matera capitale della cultura 2019”, in fondo una festa che, come tutte le cose, può essere giudicata a pieno soltanto dopo. Sappiamo questo però: Matera non sarà più quella del passato recente, anzi dovrà fare i conti con le incongruenze (turistiche […]

Matera 2019: i sassi non sono “grotte”, ma un centro storico frutto di sapiente urbanistica

di Michele Fumagallo Sembra curioso, e per la verità mi vergogno un po’ a parlarne, ma ancora in tanti, in svariate pubblicazioni e articoli superficiali, continuano a perpetuare la leggenda dei Sassi di Matera come luogo di “grotte”, quasi che la sapienza umana del costruire e di quella che in seguito verrà chiamata urbanistica, fosse […]

Matera 2019: ma che succede nella città dei sassi? Tutto e niente

di Michele Fumagallo Qualsiasi persona voglia intraprendere una “rivoluzione” o almeno un cambiamento che abbia la consistenza di uno spartiacque storico non può prescindere dal metodo. E il metodo in questo, ma anche in altri casi analoghi, è uno solo. Esiste un principio primo, diciamo meglio un motore che fa muovere la macchina, il resto […]

Matera 2019: qualche inizio di considerazione su “approcci antropologici” e crisi della democrazia

di Michele Fumagallo La Basilicata sta diventando una regione sballottata da opposte visioni. L’oscillazione tra “sguardo antropologico” e consumi omologati è la linea che si segue ovunque in regione in questo anno di Matera capitale europea della cultura. Certo non aiuta un programma troppo carico di cose che impediscono di soffermarsi sull’essenziale e soprattutto sullo […]

Matera 2019: le elezioni di domani sono una spia della “coerenza” europea della città

di Michele Fumagallo Ci sono state varie polemiche in città sul primato della lotta per avere l’anno di capitale europea della cultura. Mettiamole da parte perché interessano poco. La cronaca narra che il Partito Democratico ha avuto un ruolo decisivo nel raggiungere l’obiettivo. Come questo è stato raggiunto, poco importa qui. Importa invece come sono […]

Matera 2019: la rassegna “Capitali per un giorno” non valorizza abbastanza i paesi lucani

di Michele Fumagallo È iniziata da un po’ la lunga maratona delle “Capitali per un giorno” con cui la “Fondazione Matera 2019” intende far partecipare all’evento annuale della città dei Sassi l’intera regione Basilicata. Adesso lasciamo stare il nome della manifestazione che fa un po’ ridere e sa molto di “concessione” della città alla miriade […]

Matera 2019: un maestro elementare in difesa dei libri e dell’uguaglianza della cultura

di Michele Fumagallo C’è un modo del tutto commovente di promulgare la cultura ed è quella che porta avanti da ormai tanti anni (venti) il lucano Antonio La Cava, con il suo bibliomotocarro. Duecentomila chilometri e tantissimi paesi attraversati non solo per diffondere il libro e la cultura (ci sono anche corsi di animazione, cinema, […]

Matera 2019: se la città dimentica la lezione di Pier Paolo Pasolini

di Michele Fumagallo È opinione di alcuni (anche la mia) che Pier Paolo Pasolini, inteso naturalmente come tutto ciò che ruota attorno al suo film “Il Vangelo secondo Matteo” con la preponderante location materana, abbia avuto un ruolo fondamentale nel convincere i giurati europei della bontà della loro scelta di Matera come capitale europea della […]

Matera 2019: “bellezza” è la parola più conformista di oggi e fa male alla città dei sassi

di Michele Fumagallo Non c’è alcun dubbio: la parola “bellezza” batte oggi il primato del conformismo. Volete chiudere, nel nostro tempo, la mente e ogni spirito critico democratico? Condite il vostro discorso con la parola “bellezza” e tutto, o quasi, è fatto. La demagogia è assicurata. E’ quindi oggi, a differenza di ieri, una parola […]

Matera 2019: una lezione sulle “fabbriche” della cultura che viene da quattro paesi lucani

di Michele Fumagallo

Prima di offrire ai lettori, in questa puntata, un mio pezzo pubblicato due anni fa su Alias, inserto culturale de “Il manifesto”, voglio aggiungere alcune brevi considerazioni. Il pezzo riguarda l’esperienza di ACAMM – acronimo che sta per i paesi lucani di Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno, Montemurro – che ha rilanciato alcune strutture culturali in decadenza e ne ha create di nuove. Un’esperienza di successo, merito tra gli altri di un critico d’arte rigoroso come Giuseppe Appella, che ha seminato grumi di speranza in paesi difficili tanto che anche altri Comuni (Grassano, Teana, Grumento Nova, Missanello, Sant’Arcangelo) hanno chiesto di parteciparvi.

I consumi fine a se stessi in ambito culturale (intendo quelli finanziati da denaro pubblico, perché il denaro privato può fare ciò che vuole) sono diventati da almeno venti anni ripetitivi, quindi dannosi, e anzi distruttivi del progresso autentico che sta oggi, in ambito culturale e spettacolare, nel finanziamento dei consumi emanazioni delle “fabbriche della cultura”. Mi spiego: si finanziano le biblioteche e queste mettono in atto il festival di poesia, non il contrario. Chi vuole organizzarsi il suo festival al di fuori della “fabbrica” lo faccia ma con il finanziamento giusto, cioè quello privato.


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