Cinema migrante: cineforum 2018 della Fondazione Forense Bolognese

di Sergio Palombarini

Il tema dell’immigrazione non ha solo risvolti politici (nel senso delle dinamiche parlamentari) o di ordine pubblico (che peraltro pare essere un falso problema), ma anche artistici e culturali. In questo senso anche nel 2018, come nel nel 2017, la Fondazione Forense Bolognese e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bologna organizzano il Film Festival del cinema migrante, nell’ambito del più ampio e variegato progetto di formazione sui cosiddetti “diritti fragili”.

Il cineforum si avvale della direzione progettuale e artistica di Associazione Amici di Giana, con cui la Fondazione collabora, condividendo l’interesse ed il valore delle sue iniziative a favore di giovani registi provenienti dai paesi del sud e dell’est del Mondo. Viene dunque proposta una seconda rassegna tratta da una selezione dei film premiati e sostenuti dal Premio Mutti – AMM, rivolta al pubblico degli avvocati bolognesi ed alla cittadinanza in genere, con il titolo “Il cinema specchio della realtà multiforme e multicolore-riflessi di diritto”, in considerazione dei temi culturali e giuridici messi in evidenza dai film, tra cui, esemplificativamente, i diritti della persona, i diritti umani, lo ius soli, i diritti dei rifugiati, il diritto alla cittadinanza e il tema molta attuale delle cosiddette G2 (seconde generazioni).
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