Bologna: prioritari mobilità, bosco urbano, salvaguardia degli impianti sportivi e ambiente

di Mariangela Balestra

Sono orgogliosa di rappresentare questo comitato nato per la difesa di alcuni diritti dei cittadini bolognesi, di questi cittadini bolognesi che ammiriamo sinceramente per quello che sono, per quello che fanno in silenzio, con amore e costanza per la cura dei beni comuni e il bene di Bologna.

Nel 2016, 400 cittadini residenti del quartiere Porto di Bologna hanno firmato una petizione per l’attraversamento ciclo pedonale della via Gandhi in corrispondenza delle vie Piave e Sacco e Vanzetti. Queste 2 strade prima comunicanti sono state interrotte senza prevedere almeno un passaggio pedonale. La petizione è arrivata al Sindaco, ma dopo due anni nessun intervento è stato realizzato; eppure noi contiamo nella realizzazione dell’attraversamento per evitare incidenti e per consentire il passaggio pedonale in sicurezza.

Si badi bene: si tratta di installare un semplice semaforo per nulla costoso, non chiediamo una inutile e faraonica sopraelevata, non funzionale alla mobilità delle persone disabili, anziane e in bici (il progetto presentato dal comitato in consiglio di quartiere c’è già). Il comitato, oltre a sostenere la petizione, si è attivato per difendere le sorti del Cierrebi (che vediamo in queste foto, con campi da tennis, piscine, verde e i classici tetti rossi). Il
Cierrebi è un impianto sportivo d’eccellenza con una storia prestigiosa negli internazionali di tennis. Tuttora si allenano e vi competono campioni nazionali di tutte le discipline. Il centro è un punto di riferimento sportivo e formativo per i giovani e meno giovani e anche i disabili di questa prima periferia di Bologna.
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Bologna, Prati di Caprara: un terzo paesaggio?

di Silvia R. Lolli

Siamo lontani da Bologna, ma con le tecnologie possiamo rimanere informati sulle vicende di casa nostra. Stavamo preparando una riflessione sull’annosa questione Prati di Caprara, oggi dobbiamo inserire l’informazione che ci rimbalza dalle pagine dei giornali locali del17 luglio. Alla partenza per le ferie la situazione era in sospeso sia per l’acquisto del Cierrebi da parte di Maccaferri, sia per il progetto sullo stadio di Saputo.

Speravamo che, come sempre, alla fine di luglio ed in agosto la politica si fermasse. Invece i nostri amministratori continuano a “lavorare” perché viaggi all’estero ne fanno continuamente durante l’anno. Per esempio viaggi in Canada con visita a Saputo abbiamo appreso che il sindaco ne ha fatti e la stessa decisione di che cosa fare a Bologna è certamente maturata extra territorialmente, alla faccia della partecipazione tanto sbandierata nei mesi scorsi.

Così apprendiamo dal resto del Carlino che le bocce non si fermeranno sotto il solleone e l’afa bolognese. Certamente se si ha paura che i cittadini possano contare è meglio accelerare i tempi e rendere vani la raccolta di firme e il reale percorso partecipato che sarà organizzato da loro. Così apprendiamo che il sindaco ed il vicesindaco il 26 luglio dovrebbero incontrare Saputo e Maccaferri per verificare, alla luce della nuova legge sugli stadi della quale abbiamo già esposto le principali novità, le possibilità del progetto stadio.
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Bologna: chiude l’impianto sportivo del Cierrebi, ennesima scelta speculativa

di Silvia R. Lolli

Dalle 18 di oggi, mercoledì 31 maggio, i cittadini, riuniti nel comitato per la rigenerazione urbana contro la speculazione saranno impegnati in un presidio davanti all’impianto sportivo del Cierrebi (di proprietà della Cassa di Risparmio di Bologna, aperto finora non solo ai suoi soci, ma anche alla cittadinanza) per manifestare contro la sua chiusura.

Nonostante le rassicurazioni del vicesindaco e assessore allo sport Matteo Lepore, spiegate alla presentazione del Piano Strategico per lo Sport il 23 maggio scorso, si procede alla chiusura dell’ennesimo impianto sportivo bolognese. Fra l’altro in questo scorcio di stagione agonistica l’impianto dovrebbe essere ancora utilizzato dalla squadra bolognese di basket femminile, Basket Progresso Matteiplast, che si sta giocando la finale di play off della serie A2. Se vince sarà promossa in A1. Ci fa piacere sapere che in queste ultime ore si è avuta una deroga per lasciare a questa squadra il fattore campo nella partita di finale che giocherà in casa contro il Sesto S. Giovanni.

A memoria non ci sembra ci sia mai stata questa situazione d’incertezza per i campi di gioco a Bologna. Molti impianti utilizzati non sono più gestiti direttamente dal pubblico, perciò l’interesse più privatistico porta le squadre nell’incertezza della loro partecipazione alle fasi finali dei campionati, a giocare in altri campi: un esempio è quello dell’impianto Unipol Arena, destinato dopo la stagione regolare di basket maschile ad altri eventi (generalmente non sportivi).
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